Affido familiare e adozione

L’ordinamento civile italiano prevede un’importante istituzione rivolta a bambini e ragazzi fino ai diciotto anni di nazionalità italiana o straniera, che si trovano in situazioni di instabilità familiare, l’affido familiare. Questo consiste in un provvedimento temporaneo grazie al quale il minore è accolto presso una famiglia che ne fa richiesta. Ove ciò non è possibile l’inserimento del minore è consentito in una comunità di assistenza pubblico o privato. L’affidamento è dunque un servizio di aiuto e sostegno creato nell’ottica della tutela dei diritti dell’infanzia, garantendo al minore il diritto a crescere in un ambiente che possa soddisfare le sue esigenze educative e affettive, in grado di rispettare i suoi bisogni, in riferimento alle caratteristiche personali e familiari e alla sua specifica situazione di difficoltà.

Il supporto psicologico nei casi di affidamento familiare consiste nell’accesso della famiglia, completa o dei singoli componenti, alla possibilità del percorso, mirato a far avvenire il processo di affidamento nella maniera più serena e meno traumatica possibile. 

Perché è importante seguire un percorso di sostegno con la psicologia funzionale

Il supporto psicologico all’affidamento familiare è un percorso di sostegno individuale o collettivo suggerito in tutti i casi di affidamento, ma in particolar modo quando i protagonisti dell’affidamento sono bambini provenienti da situazioni familiari violente, da esperienze fortemente traumatiche, bambini affetti da disturbi del comportamento o ragazzi con disabilità. 
Un buon supporto psicologico all’affidamento familiare è il punto cruciale di riuscita della pratica di affidamento. Soprattutto nei casi particolarmente complessi, è raro che si possa procedere senza il sostegno psicologico.
Ho esperienza nelle comunità alloggio, in comunità di affido e in comunità di soggetti vittime di violenze. L’approccio funzionale che mira al benessere della persona è in grado di trasferire a tutto il sistema familiare il benessere percepito. Inoltre, questo supporto è particolarmente indicato nella gestione di quei casi in cui i bambini sono ancora desiderosi di mantenere i contatti con la famiglia d’origine. Questo, se i presupposti ci sono, può essere fattibile, per consentire una serena gestione della vita familiare e relazionale delle persone interessate.
Il supporto psicologico all’affidamento familiare, inoltre, è importante per gestire le dinamiche di appartenenza. Il minore ha bisogno di mantenere il senso di lealtà nei confronti della famiglia di origine, ma deve avere anche la possibilità di integrarsi nel nuovo nucleo. Deve, ancora, elaborare il trauma dell’allontanamento, il vissuto emotivo del distacco dalla famiglia d’origine e le motivazioni alla base di tale distacco. Tutto questo avverrà nel mio studio in un clima di protezione, che garantirà momenti di serenità e condivisione in cui interviene anche la famiglia affidataria affinché il minore possa sentirsi al sicuro.


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