Alex quando l’allattamento non rende più mamme

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Abbiamo incontrato Alex tempo quando mi ha raccontato la sua esperienza di mamma nel cuore.  Oggi ci racconterà come ha vissuto la mancata esperienza dell’allattamento.

Ben ritrovati nel mondo di Alex

Io e mio marito, abbiamo deciso di adottare nel duemila sette,  ci siamo sposati nel duemila cinque,  dopo aver convissuto per quasi un anno. Quando ci siamo sposati avevamo entrambi trentasei  anni.  I figli non venivano e abbiamo fatto le varie analisi del caso, nessuno dei due era sterile. Non venivano, boh! Magari in seguito,  ma stava diventando quasi un lavoro. Non so se mi spiego. Un giorno abbiamo incontrato una coppia di amici che aveva adottato due bimbe dal Brasile.  Siamo rimasti affascinati da quel mondo fino ad allora sconosciuto. Nessuno dei due voleva intraprendere la strada della fecondazione. Nessuno dei due credeva nei rapporti di sangue.

Voglio soffermarmi su questa frase. Nell’ultimo periodo ho letto anche di consulenti dell’allattamento che invitano le mamme a provare ad allattare anche se il figlio è adottato. Sembra quasi che si trovi sempre il modo per far sentire le mamme inadatte. È una questione psicologica dicono, come se la psiche fosse un giocattolo con cui fare esperimenti, hanno mai pensato che magari una madre che non riesce si sentirà fallita? Alex è una donna completa e pragmatica, ma ricordiamoci che non tutti gli esseri umani sono uguali, un po’ di intelligenza emotiva non guasterebbe. Torniamo ad Alex.

Io avevo da poco “adottato” un cane, arrivato per puro caso e il mio bisogno di accudimento è stato soddisfatto. Nessuno dei due desiderava il figlio piccolo. Nel duemila sette avevamo già trentotto anni e non ci vedevamo a spingere carrozzine o a cambiare pannolini.  Ovvio che se fosse arrivato sarebbe stata una gioia, ma non cercavamo un figlio neonato a tutti i costi. E poi come ben sai,  prima dei diciotto mesi molte patologie non sono riscontrabili. Tante coppie non lo sanno e poi si ritrovano impreparate in caso di patologie serie che escono col tempo. Sto facendo un sunto e forse sembra un racconto cinico e frettoloso, ma non lo è. È stato un percorso lungo di maturazione di coppia e personale. Ti sto riassumendo dodici  anni di vita e di esperienze. Nonché dieci di pre e post adozione.

Come vedete Alex aveva già elaborate delle emozioni, ma come vi dicevo prima siamo tutti diversi. La bellezza dell’adozione e dell’affido ancora di più, è la voglia di amare che va oltre l’essere madre.

Comunque  le bimbe sono arrivate nel duemila dieci  all’età di quattro anni e mezzo e cinque anni e mezzo ed è stato un sogno.  Avevamo dato disponibilità per due fratelli fino ai sette anni.  Sei anni e undici mesi,  come si dice nel campo adottivo. Per arrivare all’allattamento, non mi sono mai posta il problema di non averle allattate. Molto spesso mi rammarico di non averle viste nascere, ma questo penso sia normale. Sono le mie figlie. Quel tassello mancherà sempre, a me e a loro, ma non dobbiamo farlo diventare un problema.  Loro per ora non ne parlano. Conoscono perfettamente la loro storia.  L’hanno raccontata loro in gran parte a noi. Sanno da dove vengono. Sanno il perché non sono più nel loro Paese di origine.  Sono matta vero? E pure mio marito. Eravamo completi prima, poi siamo diventati una coppia solida e con le bimbe una famiglia completa.

La completezza è il nodo cruciale di questa storia e della sua bellezza, chiediamoci cosa ci manca quando non allattiamo, quando non abbiamo un figlio, quando qualcosa ci procura dolore. È il nostro senso di incompletezza che bussa alla nostra porta. Lo scopo di queste storie è dire a te mamma che leggi:- Guardati dentro e cerca di capire cosa ti fa male, scrivimi, oppure rivolgiti a qualcuno se da sola non riesci a superare il dolore, perché nella vita ciò che conta è sentirsi bene con se stessi. In questo modo nessun dolore ci potrà scalfire. Alla prossima!

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Mi chiamo Rosaria Uglietti, sono psicologa e mamma, qui potrai trovare informazioni utili sul benessere tuo e della tua famiglia.

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