Blu Monday, quando la depressione è scambiata per tristezza

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Sono depresso! Questa la frase che tante persone pronunciano. Viene da chiedersi:- Siamo una generazione di depressi? La depressione è il male del secolo? In realtà, il più delle volte, si fa un uso scorretto dei due termini. La tristezza  è uno dei sintomi della depressione, non è LA DEPRESSIONE! Il motivo per cui tristezza e depressione sono confuse è l’avere molte caratteristiche comuni, in realtà, sebbene questo sia vero, esse si riferiscono a due concetti totalmente diversi. Oggi, nella giornata più triste dell’anno voglio raccontarti principali differenze tra la tristezza e la depressione, affinché, tu possa imparare ad utilizzare i termini in modo corretto e a capirli meglio.

La tristezza è passeggera, la depressione no!

La tristezza è un’emozione passeggera, che in alcuni casi può durare più del previsto. È una reazione normale e naturale, che nulla ha a che fare con un disturbo mentale. Semplicemente, quando ci troviamo ad affrontare circostanze difficili e/o quando siamo  feriti, da qualcuno questa emozione affiora senza che sia possibile evitarla. Questo il motivo per il quale non dobbiamo avere paura della tristezza, è fisiologica ad esempio provarla quando si perde una persona cara, oppure, quando finisce una relazione. Ti dirò di più è importante non soffocare la tristezza, anzi, viverla affinché non si trasformi in qualcosa di permanente.

La depressione è un disturbo psicologico!

La depressione è un disturbo psicologico e fra i suoi sintomi vi è la tristezza, ma accanto ad essa ci sono anche altri sintomi quali apatia, ansia e mancanza di speranza e dà origine ad una situazione cronica. Per parlare di depressione, inoltre, i sintomi devono essere presenti per almeno sei mesi.

Il depresso è abulico, la persona triste no!

Una caratteristica fondamentale e devastante della depressione è l’abulia, la mancanza di energia e di volontà per fare qualsiasi cosa. Questa influisce molto sulle persone che soffrono di depressione, poiché si avverte un senso di incapacità che blocca lo svolgimento giornaliero delle proprie attività. Un esempio tipico è l’incapacità di alzarsi dal letto la mattina, questa situazione ha forti ripercussioni sul quotidiano, perché, una persona depressa può mancare a lavoro proprio per l’ incapacità di alzarsi. Tale fenomeno non capita quando siamo tristi. Possiamo continuare le nostre attività e responsabilità quotidiane, magari impegnandoci di meno o con meno entusiasmo, ma riuscendo a terminare il nostro lavoro e i nostri impegni non ne risentono.

Quando la tristezza si trasforma in depressione!

La tristezza protratta nel tempo può trasformarsi in depressione, ma non è una regola. Una persona triste piange, vede tutto grigio, non ha entusiasmo, ma è solo il protrarsi di questi sentimenti può provocare la depressione. Come dicevo prima i sintomi devono durare almeno sei mesi per poter parlare di depressione. Ci si può sentire tristi un giorno, due, o forse anche una settimana. Tuttavia, sentirsi tristi per due mesi consecutivi non è positivo per nessuno.

Ricapitolando!

Tristezza e depressione sono differenti, la tristezza è uno dei sintomi della depressione. La tristezza non necessita di un percorso di sostegno, la depressione va trattata in modo adeguato. Quando si è tristi, il supporto dei familiari e cambiare un po’ d’aria può essere sufficiente. Quando si è depressi è necessario pensare ad un percorso di sostegno psicologico.

Se ritieni questo articolo utile condividilo sui tuoi canali social, mi aiuterai a diffondere informazioni adeguati sulla depressione. Se ritieni di aver bisogno di aiuto e di non riuscire a farcela da solo non esitare a contattarmi, sono qui per te!

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