Chiara una virgola di mamma

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Ho conosciuto in rete Chiara ed ho collaborato con lei scrivendole degli articoli sulla gravidanza. È una ragazza molto attiva ed esuberante, sempre alla ricerca di qualcosa da fare. Per una volta, invece di scrivere per lei, scrivo di lei e questo mi rende felice.

Benvenute nel mondo di Chiara

Chiara ha sempre desiderato un bambino tanto da dirmi che il momento in cui ha scoperto di essere incinta è stato strano e travolgente. Dovete sapere che Chiara è una mamma molto giovane, ma facciamoci raccontare da lei.

Quando ho scoperto che sarei diventata mamma ho provato un mix di emozioni fortissime, di felicità, ma anche di ansia. Avevo solo ventuno anni e non pensavo assolutamente di essere incinta.

Detto tra noi anche io quando ero incinta e avevo trentotto anni pensavo di avere l’influenza. Mi venne la febbre ed ebbe un mini ciclo che poi ho scoperto essere tutt’altro, ma torniamo a Chiara. Le lascio ancora una volta la parola. Diventare mamma era il mio sogno più grande ma non mi aspettavo di diventarlo così presto. Ero spaventata, tantissimo ma anche tanto tanto felice. Il vortice di emozioni è stato così forte da travolgermi completamente. La paura e la gioia si sono mischiate insieme. Pensa che quando la prima volta ho preso mia figlia in braccio ho pianto di felicità. È una di quelle emozioni che non si possono descrivere,  bisogna provarla per capire davvero cosa significa. Mi sono subito sentita mamma. Ho provato un amore così forte ed incondizionato da sorprendermi. È stato bellissimo, per questo anche sono pienamente d’accordo con quegli ospedali che permettono alla mamma di avere il proprio figlio tra le braccia subito dopo il parto. La sensazione è unica, e si capisce subito quanto sia forte il legame tra mamma e figlio, che si è creato già durante la gravidanza.

Chiara è stata molto fortunata durante la gravidanza, ha ricevuto grandi aiuti. Questo dovrebbe essere il quotidiano delle mamme, ma sappiamo bene che non è così. Lei mi dice:- Ho avuto tanto aiuto e tanto supporto. Il fatto che fossi così giovane mi ha spaventata molto, ma devo dire che sono sempre stata mamma ed è stato facilissimo fare qualche rinuncia per la mia età. Non ho mai sentito il bisogno di sentirmi dire nulla, ma ho avuto anche la fortuna di sentirmi dire molte cose belle. Ovviamente come in tutti quei casi in cui si è sempre fatto così, anche per Chiara l’invadenza e il si deve fare hanno avuto la meglio sul senso di privacy e serenità che una neo mamma dovrebbe avere. Lei, infatti, con molta schiettezza mi racconta:- Ho avuto un bellissimo parto che è stato un po’ rovinato dall’invadenza delle persone e dal poco rispetto che è stato portato per la mia privacy. La mattina dopo il mio parto avevo nella stanza tantissime persone totalmente sconosciute, i cosiddetti “parenti di…” che però nessuno voleva, nessuno conosceva, e che mai prima e dopo il parto si sono interessati a noi. Questo mi ha fatto molto soffrire ed arrabbiare.

Sapete questa cosa anche a me è successa e credo accada un po’ a tutte le mamme. I primi tempi e forse ancora oggi penso che non avendo un’altra possibilità di diventare madre questo abbia inciso molto sulla mia serenità i primi tempi. Ci dovrebbe essere una regola scritta, visto che le persone sono invadenti volutamente che sancisce la libertà della neo mamma di poter stare da sola e vivere quei momenti magici in piena serenità.

 Chiara è una ragazza dolce con delle piccole ansie tipiche di tutte le mamme, infatti, dice che con la maternità le sue ansie e le sue paure si sono acuite, lei afferma:- Da quando sono mamma le mie paure sono aumentate, e al primo posto c’è sempre stata quella di non essere all’altezza, di non riuscire a fare abbastanza. Nell’ultimo anno ho lavorato molto su questa paura, e sono migliorata, mi sono accettata e ho imparato a conviverci, cercando di dare sempre il massimo e accettando i miei errori. Penso sia normale, quando si diventa mamme le paure aumentano notevolmente.

L’accettazione è l’arma migliore per avere una buona qualità della vita, dovremmo tutti affrontare dei percorsi per stare bene con noi stessi. Fra le cose che difficilmente accettiamo, soprattutto, noi donne e mamme è la paura di fallire. Temiamo il giudizio, ma contrariamente a quanto si pensi non è il giudizio delle altre mamme che ci stanca, anche se rende la vita difficile. Noi temiamo il giudizio dei nostri figli che nella realtà ci guardano con l’ammirazione e l’idea di avere genitori perfetti e che nella nostra testa sono giudici imperanti.

La speranza di Chiara è quella di riuscire ad essere sempre una buona mamma, dando il giusto esempio alla sua piccola, aiutandola a crescere bene, in libertà, con il suo costante supporto. Le difficoltà di chiara ancora una volta ruotano intorno alla sua giovane età. Mi dice, infatti:-Le difficoltà sono state tante, soprattutto all’inizio. Diventare mamma giovane mi ha portata ad avere spesso difficoltà, perché mi sentivo ancora io una bambina e credevo di non essere in grado di occuparmi di mia figlia al meglio. Ma mi ha anche tanto aiutata a crescere e diventare donna.

La serenità di Chiara, nonostante le paure e le difficoltà è dirompente, molto è dovuto al lavoro che lei compie su se stessa. A volte il sentirsi inadeguate può essere quella molla che ci spinge a migliorarci. Un po’ come la fenice che risorge dalle sue ceneri. Alla prossima!

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