Come gestire il rapporto con i figli quando ci si separa?

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Nel nostro immaginario abbiamo l’idea della famiglia del Mulino Bianco, perfetta e felice. Purtroppo però quel tipo di famiglia appartiene al mondo fantastico della pubblicità, la realtà è cosa ben diversa.  Ricordo ancora quando al corso prematrimoniale un collega, per spiegarci l’impossibilità della perfezione disse una frase un po’ forte:-

La famiglia del Mulino Bianco si droga!

Era un modo poco ortodosso per intendere che LA PERFEZIONE NON ESISTE! 

La realtà, difatti, è differente e nella realtà anche l’amore più bello può finire.  Lo so è difficile ammettere che l’amore sia finito, si percepisce il fallimento. Quest’ultimo è ancora più difficile quando ci sono dei figli. In questo caso, infatti, qualunque cosa, qualsiasi scelta sembra sbagliata. Alcuni genitori scelgono di andare avanti fino a quando i figli saranno grandi abbastanza, non capendo che i bambini, per quanto piccoli, capiscono. Tutti noi sogniamo una famiglia felice e dei genitori che si amino finché morte non li separi, purtroppo, non sempre è così.

Esiste un modo per non far pesare le scelte sui propri piccoli?

Certo che esiste, ma è difficile da mettere in pratica. I genitori dovrebbero avere un rapporto civile anche da separati, perché, come dico sempre ai miei pazienti ci si separa dal coniuge, non dai propri figli. Negli ultimi anni ho seguito molte coppie in fase di separazione e i miei occhi han visto e udito cose molto tristi. Un fenomeno in forte espansione è anche la separazione di coppie che hanno bambini molto piccoli.  Si sa, se i genitori non vanno più d’accordo, la cosa migliore è la separazione, questo però non vuol dire che i figli debbano crescere nella rabbia e nella tristezza.

I bambini hanno il diritto di vivere sereni e con l’affetto di entrambi i genitori.

Sarebbe opportuno prendere coscienza di sé e ammettere a sé stessi le proprie colpe e accettarle, come sarebbe opportuno accettare le colpe altrui. Non esiste la colpa unilaterale, questo dovreste tenerlo sempre a bada.  Cercate di arrivare ad accordi comuni soprattutto riguardo i vostri figli.

Lo so è difficile accettare la fine di un rapporto, ricordate però che i vostri pensieri negativi, la vostra rabbia, inevitabilmente si riflettono sui figli, ma noi non siamo i nostri figli. I vostri piccoli vi amano in egual misura, il bene e l’amore di una madre e/o un padre per il figlio non è lo stesso sentimento che lega voi  coppia genitoriale e per quanta rabbia possa esistere, gli anni trascorrono, i figli crescono e solo allora potranno pensare e decidere in autonomia senza dover prendere le parti di uno o dell’altro genitore. Costringere con i vostri comportamenti ad una scelta porterà i vostri piccoli a  sentirsi in colpa con uno di voi e li porterà a pensare di essere la causa dei vostri litigi. Vivere la propria vita con rancore e rabbia non porta a buoni risultati, per cui mettetevi l’animo in pace e cercate di ritrovare la vostra serenità innanzitutto con voi stessi, ed anche i figli saranno più sereni.

Essere genitori single è complicato. Si è stanchi e tutto ciò acuisce la rabbia.Il mio consiglio è quello di chiedere un supporto esterno che senza dubbio sarà in grado di darvi un aiuto concreto a voi e ai vostri bambini che attraversano una fase tanto delicata della loro crescita. Chiedere aiuto non è un fallimento, vuol dire essere consapevoli dei propri limiti e  ricordate che c’è qualcuno che per esperienza, competenza e lucidità più aiutarvi a vedere le cose nella giusta prospettiva. E se pensate che io possa esservi di aiuto non esitate a contattarmi, la vita è una e va vissuta nel modo migliore possibile. Alla prossima!

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