Comprendere i bambini:Sviluppo ed educazione nei primi tre anni di vita

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Questa estate mi è arrivata una mail da parte di Erika Di Giulio addetta all’ Ufficio stampa per Di Renzo Editore. La dottoressa Di Giulio mi informava dell’uscita per la sua casa editrice del testo “Comprendere i bambini. Sviluppo ed educazione nei primi tre anni di vita” di Silvana Quattrocchi Montanaro.

Questo libro, tradotto in inglese, spagnolo, giapponese e mandarino, analizza i primi tre anni di vita del bambino, facendo riferimento alla teoria montessoriana. L’autrice del testo come vi dicevo è Silvana Quattrocchi Montanaro, un nome che per chi ha studiato a Roma come  me, risulta familiare. Sono stata subito lieta di accettare ed ho chiesto la spedizione del testo. I giorni trascorrevano e del libro non si sapeva nulla. Temevo fosse stato preso da qualcuno a mio nome ma per fortuna mi sono sbagliata.

Nell’ultimo periodo si parla e forse si straparla anche troppo di Maria Montessori. Eppure ricordo che ai tempi della scuola non era molto amata, in ogni caso ho iniziato a leggere il testo che subito mi ha rapito.

Come vi dicevo la dottoressa Montanaro a Roma è molto conosciuta. Ero proprio felice di poter recensire un suo testo, soprattutto oggi che mi occupo di genitorialità e sono madre. Vi do qualche piccola informazione.

Biografia

Silvana Quattrocchi Montanaro è docente di neuropsichiatria infantile, igiene e nutrizione. È stata membro fondatore dell’Istituto Medico Italiano per lo Studio dei fenomeni di rilassamento e gli stati di coscienza. È esperta nella tecnica di rilassamento R.A.T. acronimo di Respiratory Autogenic Training. Ha lavorato dal 1968 presso cliniche e ospedali  con i futuri genitori. Li ha aiutati nell’affrontare i bisogni dello sviluppo fisico e psichico del bambino. È stata docente di Psicopedagogia neonatale presso la Scuola di formazione in Psicosociometria e Psicoprofilassi ostetrica ginecologica e neonatologica. Ha diretto seminari in Europa, USA, Messico e Giappone, per sensibilizzare genitori ed educatori sull’importanza dei primi anni di vita nella costruzione della personalità umana. È direttrice dei corsi per Assistenti all’Infanzia dell’A.M.I. di Roma e Houston. Studiosa dei problemi dell’età evolutiva, è autrice di lavori monografici sulla vita prenatale, il parto e l’igiene mentale infantile.

I primi tre anni di vita sono fondamentali nel bambino. In questo periodo impara il movimento,  il linguaggio, costruisce i rapporti con gli altri e soprattutto sviluppa l’autostima. Noi genitori abbiamo un ruolo fondamentale in questo momento della crescita. Ma diciamocelo non siamo affatto agevolati da un folle mondo che corre alla velocità della luce. Le carenze che possono avvenire in questa fase della vita possono influire fortemente sulla vita dell’adulto. In questo periodo, difatti, i genitori e tutti gli adulti che si prendono cura del bambino svolgono un ruolo fondamentale.

Ogni genitore sa perfettamente quanto sia delicato e importante il proprio ruolo. Sa che non esiste Una Legge Universale, Una Bacchetta Magica, che assicuri di non commettere errori. Ogni genitore, ancora, sa che i bambini per crescere sani e sicuri hanno bisogno di sperimentare. La sperimentazione, tuttavia, significa libertà e la libertà spaventa. Ecco perché questo testo può essere molto utile, perché rassicura il genitore che crescere in libertà non significa crescere senza regole. La dottoressa Silvana Quattrocchi Montanaro spiega come lasciare ai bambini la libertà di crescere e imparare.

Recensione

Quando si diventa genitore capita sempre di sentirsi dare consigli da tutti, anche da chi non ha figli. Ognuno sente il diritto di dire la sua, ognuno pensa che la sua esperienza possa essere considerata universale. Non è così!

La bellezza di questo libro è quella di porsi come un ausilio. Un confidente al quale mostrare i propri timori e le proprie paure alle quali l’autrice riesce sempre a dare la giusta direzione.

La dottoressa Montanaro  spiega le tappe dello sviluppo e i comportamenti più proficui da assumere per far crescere il piccolo nel migliore dei modi. Ogni bambino, per quanto unico, possiede in ogni latitudine le stesse caratteristiche. Possiede, cioè delle capacità che molto spesso l’adulto ignora, o meglio dimentica e che se utilizzate permetteranno al bimbo di essere un adulto eccezionale.

Tutti i bambini alla nascita hanno immense potenzialità e meccanismi di autoregolazione, i quali purtroppo,  spesso non possono funzionare a causa delle interferenze degli adulti. Qualche esempio? Il bambino che lascia il seno perché sazio, oppure, rifiuta il biberon. Tutti gli adulti che concorrono alla crescita e all’educazione del bambino sono importanti. Ogni uno di essi può aiutare lo sviluppo, se conosce bene ciò che deve fare.

I primi tre anni di vita, come ripetuto più volte, la mente e il corpo devono sviluppare una efficace e armonica collaborazione. Da questa interazione e da questa  prima fase dello sviluppo dipenderà la qualità della vita della persona. Non bisogna dimenticare tuttavia la gravidanza, fondamentale per lo sviluppo futuro del bambino.

Già nell’utero i piccoli sono in stretto contatto con l’ambiente esterno grazie allo scambio comunicativo con il corpo della madre. Qui che iniziano ad usare i sensi che si stanno sviluppando. Con la venuta al mondo il piccolo si separa dalla madre, ma continua a vivere insieme a lei. Di fondamentale importanza è che la madre viva serenamente questo periodo,  perché, potrebbe, suo malgrado, essere fonte di disagio.

La mamma è il continuum tra l’ambiente uterino sicuro e il mondo esterno e svolge il ruolo di accompagnatrice nel mondo con la nascita. Il  passaggio tra il dentro e il fuori deve essere il più sereno possibile. Lo sappiamo, però, non è semplice, ci si sente sempre sotto pressione, sotto accusa e non all’altezza. Col trascorrere del tempo il bambino impara a conoscere l’ambiente che lo circonda. Deve esser accompagnato costantemente, deve sentirsi al sicuro e circondato da fonti di serenità.

In questo cammino nel mondo il bambino è accompagnato dai genitori. Nel testo c’è un capitolo dedicato ai papà. Questi,pur non partecipando alla nascita con il proprio corpo, giocano comunque un ruolo fondamentale nella vita del piccolo.

Si crede sempre che siano le madri le più adatte a crescere un figlio o le più capaci. Non è così, altrimenti le famiglie sarebbero composte da sole madri. Il papà è importantissimo nella vita di un bambino. Deve essere presente, esprimergli il suo amore, trascorrere insieme del tempo, prendere parte alla sua cura, parlando e giocando con lui. Molto importante nella crescita e nello sviluppo della sicurezza ci sono le modalità con cui il bambino conosce il mondo. Ciò avviene grazie alla comunicazione tra il piccolo e gli adulti. Sono loro che  gli danno le informazioni sul mondo esterno, sulle persone con le quali stabilisce un legame e anche su se stesso. Ne consegue che la serenità deve essere il denominatore comune della vita degli adulti che lo circondano.

Il libro della dottoressa Montanaro è una miniera di informazioni rese ancora più accessibili dal linguaggio fluente e carismatico, ogni genitore ed ogni educatore che avrà modo di leggerlo potrà trovare un aiuto, un compagno e non un giudice. Io ve lo consiglio perché c’è sempre qualcosa di imparare, ma soprattutto c’è da capire che con gli strumenti giusti la crescita diventa un’avventura fantastica.

Alla prossima!

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