Concetta:quando non allattare diventa libertà

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Oggi incontriamo Concetta, mamma blogger di due bimbe, Rachele due anni e mezzo e Siria un anno e mezzo. In entrambe le occasioni, come racconta la stessa Concetta, il parto è stato  fantastico, in acqua, senza punti, con persone squisite e il suo compagno accanto. Concetta, pur non avendo avuto un buon esito nella sua esperienza d’allattamento, è riuscita a vivere il tutto armandosi di tanta caparbietà e risolutezza. Anche lei, come quasi tutte le mamme, pensava che l’allattamento fosse semplice e senza intoppi. Mi dice, infatti, :-Pensavo che allattare fosse la cosa più naturale del mondo e invece NO! Rachele dopo 7 giorni di allattamento esclusivo aveva perso peso e io mi sono sentita colpevole. Colpevole di non fare abbastanza! Poi, complice un falso positivo allo screening neonatale, il mio morale è crollato.

Ho vissuto due mesi di panico, in cui non sapevo se la mia piccola primogenita fosse malata di fibrosi cistica oppure no e allattare è diventato difficile, perché, Rachele al latte artificiale si è adeguata benissimo. Svuotava biberon in cinque minuti e cresceva, ma soprattutto, dormiva beatamente tutta la notte. Io mi sono fatta da parte fino allo svezzamento in cui ho svuotato serbatoi di benzina per andare a cercare la verdura più buona. Ho fatto pane e persino farina fatta in casa, forse per vendicarmi di quell’allattamento andato male.

Trovo la reazione di Concetta molto positiva, una persona che non si è lasciata abbattere dagli eventi ed ha utilizzato il mancato allattamento in maniera costruttiva. La vita, tuttavia, rimette Concetta alla prova, ma questa volta, complice sicuramente una forte personalità, la reazione di Concetta è stata ancora più risoluta nell’accettare la situazione. Anzi ne ha tratto beneficio la sua vita di coppia, elemento da non trascurare assolutamente, quando si ha un figlio.

Lascio la parola a Concetta

Tredici mesi dopo è arrivata Siria e ci ho riprovato perché di latte ne avevo tantissimo, ma lei ci si addormentava, allora lo tiravo con il tiralatte ma dopo i primi 30 grammi si staccava anche dal biberon.  Tirarsi il latte con un una neonata e un bimba di 13 mesi non era affatto facile e dopo un mese ho abbandonato tutto, perché mi sentivo meglio, più libera anche solo di uscire una sera con il mio uomo. Dopo i due parti ho preferito se anche solo per un istante, me stessa, perché credo che la serenità della mamma è fondamentale nel processo di conoscenza con i propri figli. Oggi non mi sono ancora pentita perché le mie figlie sono cresciute bene, mangiano di tutto e io sono una donna abbastanza sana di mente.

Concetta è l’esempio che spesso non è questione di latte abbondante o meno, oppure, di cattivo attaccamento, ma semplicemente di priorità che ogni donna dovrebbe poter scegliere. Lei ha scelto la serenità, personale e di coppia, concentrando le sue attenzione su uno stile di vita sano ed opportuno.  Trovo Concetta una gran donna che a suo modo, ha trovato la strada per andare avanti ed essere serena. Una donna che non si è lasciata schiacciare dal pregiudizio, oppure, dai preconcetti, ma che ha fatto della sua esperienza un modus vivendi. Vi saluto con le sue parole:-Ho tutelato il mio rapporto di coppia e da un certo punto di vista anche il mio fisico. Mi sento felice e in pace con le mie figlie. Alla prossima!

 

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