Cosa dire a tuo figlio quando piange

0
334

Cari genitori, oggi voglio darvi qualche consiglio su come relazionarvi con i vostri figli quando piangono. Abbiamo imparato che la prima frase da NON dire è:- Smettila di piangere! Oggi troviamo insieme qualche soluzione.

Anzitutto sicuramente ognuno di voi ha un vezzeggiativo con cui si relaziona al proprio bambino, ebbene una formula per comprendere e risolvere il pianto potrebbe essere:- Cosa c’è amore di mamma? Cosa è successo? Lo vuoi raccontare alla tua mamma? Ovviamente le stesse frasi sono utilizzabili da entrambi i genitori. Ciò servirà al bambino per aiutarlo ad esternare le proprie emozioni e soprattutto, lo aiuterà a sentirsi accolto.

Fondamentale è non farsi prendere dalla fretta e se sei in ritardo e stai per scoppiare, perché, umanamente stai pensando:-Cavolo proprio ora devi piangere? Fermati un secondo, basterà un secondo fatto di un lungo abbraccio, accogliente, caldo, amorevole, accompagnato da un:- Piangi amore, che poi ti sentirai meglio. Fidati, passerà prima in questo modo che continuando ad urlargli contro:- Non piangere!

Una strategia che funziona sempre sono le coccole, quindi se tuo figlio piange prova a chiedergli se gli fa male qualcosa. Sicuramente ti dirà:- Mi fa male qui, anche se ciò non corrisponde al vero. Attenzione! Non sto dicendo che il bimbo mente, sto dicendo che quel pianto può essere il frutto di un bisogno inespresso. La voglia di una presenza maggiore. Fermati e chiedigli se con un massaggino potrà passare. Questa strategia io personalmente la uso molto. Chi mi conosce sa che le coccole e le carezze sono la strategia con cui educo mia figlia. Ebbene, quando piange le dico sempre:- Mamma ti fa il massaggino e passerà! Alcune volte, quando ha bisogno di coccole è lei che viene e mi dice:- Mamma mi fai il massaggino? Tranquilli genitori, non sono una santa e anche io a volte vorrei dire:- No Maya non posso, ma appena questa frase passa nella mia mente, viene scaricata via da:- Maya adesso mamma ti fa le coccole. Quando non posso perché, sto lavorando le dico:- Anticipiamo con un bacino e poi dopo ci mettiamo sul divano? Questo mi torna molto utile.

Ho un ricordo molto vivo di quando mio nipote era piccolo. Soffriva di otite, non aveva neanche quattro anni, per motivi personali è cresciuto insieme a noi. Io mi ricordo sempre che mio padre diceva:- Adesso il nonno prende il dolore e lo butta nel gabinetto. Lo prendeva, lo abbracciava, lo portava in bagno, gli accarezzava l’orecchio e poi tirava via l’acqua con lo sciacquone. Posso garantirvi che il dolore non passava, ma si vedeva benissimo che quel sentirsi accolto portava mia nipote a sentirsi meglio. Questo ci chiedono i nostri figli, la comprensione. Alla prossima!

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here