E’ nato! Il passaggio da moglie a madre, cosa fare per essere sereni

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Avere un figlio cambia la vita! La tua vita cambierà, anche se non vuoi! Quante volte hai sentito queste frasi nella tua vita? Tutte le volte, però, ti sei chiesta:- Ma cosa cambia? La verità è che non c’è un cambiamento che possa essere percepito allo stesso modo da tutte le donne. Ci sono però degli eventi comuni alle quali alcune donne non sanno far fronte.

Quali sono questi cambiamenti?

Cambiamenti fisici

L’arrivo del tuo bimbo, per quanto atteso e desiderato, ti ha sconvolto la vita. Ti guardi allo specchio e non vedi più la stessa persona di prima. Questi nove mesi hanno completamente trasformato il tuo fisico, lo hanno reso un ambiente  comodo e sano per il tuo bambino. Tu però non ti senti affatto comoda. Ti guardi e a volte ti vergogni un po’. I tuoi piedi sono aumentati di numero, sono più larghi e piatti. I fianchi anche, i capelli tendono a cadere e sono crespi.  Il seno è diventato ingombrante, ma è l’unica parte del tuo corpo che pensi ritornerà nelle sue dimensioni precedenti. Ti senti poco attraente e hai difficoltà a conciliare il ruolo di mamma con quello di donna e temi che tuo marito non ti desideri più. Non avresti mai pensato che i rapporti sessuali con tuo marito avrebbero subito questa drastica diminuzione. Quando sentivi i discorsi delle altre mamme pensavi che a te non sarebbe capitato e invece? Non ricordi più quando è stata l’ultima volta che hai fatto sesso con tuo marito. Soluzioni

Ti chiedi come cambiare questa condizione, ma non riesci a trovare la soluzione. Tranquilla, bastano dieci minuti! Si hai capito bene! Non devi trascorrere ore allo specchio, soprattutto se non te la senti. E non devi neanche sentirti in colpa per questo. Quello che ti chiedo sono solo dieci minuti. Dieci minuti in cui dedicherai tempo a te stessa. Lo so ti sembrano tanti, ma non è così. In dieci minuti puoi mettere in testa una maschera per i capelli. In dieci minuti puoi fare una doccia rigenerante e in dieci minuti puoi fare colazione. Ma SOPRATTUTTO in dieci minuti puoi chiedere al tuo compagno di vita di stare con tuo figlio, perché, in realtà quei dieci minuti te li meriti anche se non vuoi. Quei dieci minuti non faranno di te una cattiva madre. E se pensi che questi dieci minuti siano troppi pensa che in dieci minuti mentre tuo figlio dorme puoi raccontare a tuo marito come ti senti e trovare insieme una soluzione. 

La simbiosi madre-bambino

Hai creato un legame simbiotico con il tuo piccolo  e senza rendertene conto, hai escluso il tuo compagno. Tra il tuo lavoro e il suo non riesci a trovare un attimo di tempo per voi. In fondo, in fondo, forse non lo vuoi neanche. Tendi a voler fare tutto tu, anche se sarebbe più logico suddividersi ruoli e mansioni.  Un tempo le visite e le telefonate erano un piacere. Adesso sembra quasi che ogni interferenza esterna sia una seccatura. La cura che una volta dedicavi al prepararti prima di uscire ora è dedicata (quelle volte che decidi di uscire) alla preparazione dell’occorrente per il piccolo, ogni uscita diventa un piccolo trasloco. La borsa per il cambio, la borsa per la pappa. La giacca per il piccolo, il giochino per non farlo annoiare. Se ci pensi la valigia preparata per il viaggio di nozze era decisamente più piccola! Tutto questo all’inizio ti rendeva felice, piano piano, hai iniziato a sentirti stanca e il peso è diventato enorme.  In questo caso il tuo compagno gioca un ruolo fondamentale. Egli, con molta delicatezza, deve intervenire o chiedere l’aiuto di un esperto quando tu non riesci a staccarti da tuo figlio. Se ti senti in colpa per qualsiasi cosa fai e se le incombenze ti sembrano troppe. Con delicatezza dovrà aiutarti nella crescita del bimbo, avendo la pazienza di non prendersela quando gli dirai:- Lascia faccio io!

La rivoluzione del ciclo sonno veglia

Se pensi alla tua vita prima di avere un figlio, ricordi le grandi dormite, le notti trascorse in giro. E se qualcosa non era regolare dipendeva da te. Il tuo sonno è drasticamente cambiato. Non ti avevano detto che i bambini hanno bisogno di un po’ di tempo prima di abituarsi ai ritmi fuori dal pancione. Ti senti stanca e facilmente irritabile. Ciò che ti irrita maggiormente è il sentirti dire che tu sei la mamma e devi avere gli stessi orari del tuo bimbo.  Devi dormire quando lui dorme, ma tu sai che non ci riesci. Sei una mamma che lavora e non può decidere quando poter dormire, oppure sei a casa, ti guardi in giro e pensi che mentre lui dorme potresti pulire. Ci vuole un grosso equilibrio personale e di coppia affinché si raggiunga l’obiettivo del sonno sereno. Soprattutto i primi tempi, tu e il tuo compagno dovete imparare nuovi ritmi e nuove strategie. Nessuno te lo ha detto, ma il sonno va insegnato ai bambini. Non è un ritmi naturale, soprattutto, perché, quando era nella tua pancia non conosceva la differenza fra il giorno e la notte.

La gelosia dei papà

Avresti mai creduto che il tuo compagno fosse geloso del rapporto che hai con tuo figlio? Eppure è così. Ci sono due tipi di gelosie, la prima è data dalle attenzioni che il tuo piccolo assorbe. Non sto parlando della simbiosi, quella è deleteria. Sto parlando delle attenzioni che necessita il tuo piccolo. La pappa, il pannolino, la ninna nanna e il tuo compagno si sente messo da parte. Esiste anche un altro tipo di gelosia che a volte prende i papà. Riguarda il tempo che trascorri con il tuo cucciolo mentre lui è a lavoro. Tu trascorri più ore con il tuo bambino e quindi condividi con lui più cose. Hai più ricordi, più emozioni e più complicità.  Ti basta un attimo per capire cosa ha il bimbo e questo fa ingelosire il tuo compagno. A te sembrerà sciocco, ma sappi che è molto umano.

Modi diversi di vedere il mondo

Hai sempre saputo che tu e il tuo compagno siete differenti. Venite da due educazioni differenti, ma non immaginavi che questo potesse crearvi dei problemi. Questo si ripercuote sul vostro modo di guardare il mondo e su come educare il vostro piccolo. Ricorda, è importante, come sempre in questi casi e in tutti i casi in cui ci sono divergenti vedute, parlare. Devi parlare di ciò che ritieni sia meglio per il piccolo, ma devi ascoltare anche il suo punto di vista. Ma ciò di cui soprattutto dovete parlare è di come vi sentite quando accadono queste discussioni.  

La soluzione per le ultime problematiche è il dialogo,  è molto importante, per te, per la coppia, ma soprattutto per il piccolo. Condividere le emozioni, la stanchezza, le gioie e tutto ciò che ti riguarda come donna e come madre, ma soprattutto come coppia genitoriale farà tornare il sorriso sul tuo volto e tu riuscirai ad essere serena e a sentirti nuovamente bella.

 Ricorda, una coppia complice rende un bimbo sereno, buona vita e alla prossima !!!

 

 

 

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