Fibromialgia e glutine, quale relazione esiste?

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Sembra che ridurre l’assunzione di glutine aiuti a migliorare i sintomi della fibromialgia. Non c’è una assoluta evidenza scientifica, però, posso dirvi che anche io da quando assumo meno glutine avverto un sensibile miglioramento nei sintomi della fibromialgia.  Abbiamo imparato ormai che la fibromialgia è un disturbo caratterizzato da dolori muscolari e da una continua sensazione di stanchezza. Ebbene alcuni studi hanno evidenziato che i pazienti affetti da fibromialgia potrebbero andare incontro a peggioramento quando assumono cibi che contengono glutine. Sembra che sostanza, presente nel frumento, aumenti lo stato infiammatorio del corpo e acutizzi i sintomi della fibromialgia.

Che relazione esiste tra fibromialgia e glutine?

Uno studio pubblicato da BMC Gastroenterology conferma che una dieta priva di glutine  porta un notevole miglioramento in donne affette da sindrome dell’intestino irritabile e fibromialgia. L’ipotesi è che l’infiammazione del tratto intestinale, associato all’assunzione di glutine, può contribuire allo sviluppo o all’aumento di sensibilità del sistema nervoso centrale, principale responsabile dell’insorgere della fibromialgia. Il glutine, che ha spiccate proprietà infiammatorie, contribuisce ad accellerare lo stato infiammatorio di articolazioni, muscoli e tessuti, tipici della fibromialgia. C’è da dire che molte persone non sapendo di essere intolleranti al glutine si ritrovano in uno stato di peggioramento della patologia. Da ciò il consiglio degli esperti di eliminare il glutine dalla propria dieta. Personalmente non l’ho eliminato del tutto, ma già riducendolo sensibilmente, ho riscontrato un forte miglioramento della fibromialgia.

Quali altre misure si possono adottare contro la fibromialgia?

Oltre a ridurre e/o bandire tutti gli alimenti contenenti glutine, si possono considerare altre misure importanti per tenere sotto controllo la malattia.

Lo stile alimentare accompagnato al diario alimentare e ad una regolare attività fisica sono alcuni dei fattori chiave.

Il magnesio aiuta a proteggere i muscoli e i tendini, oltre a ridurre tensione e dolore, per cui sarebbe opportuno assumere spinaci, lattuga, asparagi, semi di zucca e melassa.

La vitamina assunta nelle giuste quantità riduce il dolore cronico e aumenta il rendimento fisico. Fonti di vitamina D sono il pesce, il tuorlo d’uovo e i funghi.

Gli alimenti ricchi di calcio riducono gli spasmi muscolari e migliorano la salute di ossa e articolazioni. Ne sono ricchi lo yogurt, i legumi e i broccoli.

L’esercizio fisico riattiva la circolazione, tonifica i muscoli e aiuta a regolare e mantenere il giusto peso, evitando le complicazioni legate al sovrappeso.

Concludendo posso dirvi, che sebbene ci sia la necessità di ulteriori evidenze scientifiche, ridurre l’assunzione di glutine può essere di grande aiuto per controllare i sintomi della fibromialgia.  Alla prossima!

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Consulenza psicologica e nutrizionale Una mamma Psicologa

Dottoressa Rosaria Uglietti

Via Ludovico Ariosto 11 Aversa (CE)

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