Gravidanza

Accompagnamento alla gravidanza, alla nascita, al ruolo di genitore. Benessere in gravidanza. Elaborazione del lutto perinatale

La gravidanza è un momento importante e delicato per la donna, la  metodologia che utilizzo nei miei percorsi afferisce alla Psicologia Funzionale, la quale considera il sistema vitale madre-bambino in modo globale e integrato su tutti i piani.

Attraverso il Modello Funzionale, non solo si affrontano le dinamiche e gli eventuali problemi legati alla gestazione, ma si prevengono i disturbi del nascituro affinché cresca nel miglior ambiente possibile.

Perché scegliere un percorso funzionale in gravidanza? 

L’ approccio funzionale si differenzia da altri approcci perché rientra in una visione olistica dell’ individuo con tutte le sue aree funzionali. Grazie a questo modo di intendere la persona, l’approccio funzionale è capace di scendere su elementi molto concreti, individuando in modo dettagliato e preciso come e dove intervenire. Poter agire in modo più personale e mirato, significa intervenire più puntualmente ed efficacemente, apportando immediati benefici alla persona che usufruisce del trattamento. La Metodologia Funzionale, operando in una visione di insieme, oltre a rivolgersi al benessere della futura mamma, si rivolge anche al nascituro, agendo direttamente sul bambino già durante la gestazione attraverso il sistema di comunicazione tra il bambino e gli apparati fisiologici della madre. 

Molti corsi di psicoprofilassi al parto, in genere partono solo dagli ultimi mesi di gestazione e sono mirati al momento stesso del parto. Questi metodi, inoltre, utilizzano una respirazione accelerata e l’idea generale è di astrazione dal dolore, rinforzando quindi il controllo. Queste tecniche, possono avere dei buoni risultati ma possono anche produrre effetti negativi, a seconda della persona. Ad esempio, se il circuito del rilassamento non parte o si attiva solo parzialmente, la persona va in ansia perché non riesce a rilassarsi, avvertendo un senso di frustrazione o di incapacità.

L’approccio funzionale si rivolge al benessere della donna fin dall’inizio della gestazione. Utilizzando il Modello Funzionale la futura mamma avrà la possibilità di realizzare il rilassamento usando un canale percettivo-emotivo-volontario-motorio. Grazie a questo modello il tono muscolare di base della gestante, nonché il sistema neuroendocrino che regola tranquillità, ansia, benessere e stress saranno attivati regalando serenità alla futura mamma. Si raggiunge questo stato di benessere  agendo sullo stato del tono muscolare superficiale e profondo, sulle posture e posizioni e sulla riconnessione di tutte le aree funzionali, in un lavoro che prende in considerazione le capacità della singola gestante e non si basa unicamente su un’applicazione indifferenziata del controllo razionale.

La respirazione, diversamente da come è praticata in altre tecniche, è profonda e diaframmatica. Si tratta di una respirazione non forzata ma volta a rilasciare le tensioni e le rigidità, in grado di interagire sugli equilibri vegetativi e su quelli ormonali, esattamente come si presenta nell’infanzia prima che ansie, paure e stress lo alterino. Questa respirazione, mantenuta poi in tute le fasi del travaglio e del parto, è inoltre quella che permette di dare fisiologicamente il massimo dell’ossigenazione possibile a madre e bambino.

Durante il percorso di accompagnamento alla gravidanza l’intervento è volto ad aiutare la singola persona ad affrontare la gravidanza, a trascorrerla in uno stato di maggiore benessere possibile, ad affrontare il momento del parto in modo sereno e fisiologico.  Chi ne usufruisce, anche se solo negli ultimi mesi, avrà comunque un beneficio tangibile. 

L’intervento modifica e rafforza il Funzionamento del Benessere, della Morbidezza e della Respirazione portando  benefici alla mamma, ancor più in contatto con sé stessa, riducendo eventuali disturbi ed anche al nuovo nascituro che resta più sereno in contatto ed in relazione con la madre e riducendo i livelli di cortisolo, riequilibrando tutti gli indici di benessere psicofisiologico, facilitandone il parto. Così la calma e la serenità del sistema familiare è garantito.

L’intervento Funzionale è utile anche per avvalorare e per attuare un percorso preventivo per la depressione post-partum e il baby blues, soprattutto nel caso in cui la futura madre affronti la gravidanza con disagi pregressi più ampi, rispetto all’andamento abituale e non, relativi alla gravidanza in sé. Talvolta, questi disagi vengono rilevati su alcune stereotipie disadattive all’inizio del percorso Benessere, sempre preceduto da un colloquio personale.

L’intervento Funzionale in gravidanza agisce su tutti i livelli psicocorporei del Sé delle madri in direzione di un maggior Benessere.

Grazie al Modello Funzionale si ha una diminuzione dei disturbi, delle paure e delle fantasie, un aumento della serenità e un recupero di alcune Esperienze di Base che sono di estrema importanza per conservare vitalità e benessere, quali il Contatto, il Benessere, il Lasciare nella loro pienezza.

Gli effetti positivi del lavoro con le gestanti sono trasmessi al neonato, che risulta più tranquillo, dorme, mangia e piange poco. Si tratta di bambini che hanno un buon contatto con la madre e madri che ascoltano i bisogni fondamentali dei loro figli attraverso un buon Contatto e una buona Percezione

Il ruolo del genitore

Il passaggio che porta al diventare genitori è collegato alle esperienze infantili, al contesto socio-familiare, alle possibili fonti di supporto o di stress, alle caratteristiche attribuite e reali del bambino. Tutti questi fattori possono facilitare o rendere difficoltoso il compito delle cure parentali. Questo percorso, a partire dalla gravidanza, si snoda lungo alcuni assi, l’esercizio della genitorialità, legato al contesto socio-culturale di appartenenza e la pratica della genitorialità comprensiva delle cure parentali e dell’esperienza della genitorialità connessa al vissuto soggettivo. Così, oltre alla madre, è l’intera famiglia che viene tenuta presente nell’intervento, il padre, l’interazione di coppia, il bambino, l’intervento sulla gravida ha effetti sull’intero sistema.

Elaborazione del lutto


Il lutto perinatale è un momento doloroso per i genitori. Non importa quanto il piccolo fosse malato, quanto la morte sia giunta inaspettata, quanto precoce sia stata rispetto all’epoca gestazionale e quante fossero le possibilità di vita di quel bambino fuori dall’utero è pur sempre un dolore. Anche in caso di bambini gravemente compromessi o di gravidanze gemellari, in cui muore uno solo dei bambini, i genitori si trovano a dover fare i conti con il vuoto (mentale e fisico), che quella perdita comporta.
Riconoscere il dolore, accoglierlo e sostenerlo sono passi fondamentali affinché la coppia genitoriale possa affrontare ed elaborare il lutto. ecco, perché, ho deciso di proporre questo percorso offerto alla coppia genitoriale, che avrà la possibilità di attraversare questo momento sentendosi meno sola.






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