Le (mie) più grandi verità sulla fibromialgia

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Se sei giunta sul mio blog, molto probabilmente, anche tu stai vivendo l’esperienza del dolore e/o soffri di fibromialgia. Conoscerai sicuramente tutti i sintomi legati a questa patologia, insonnia, mancanza di concentrazione, rigidità muscolare, sono solo alcuni esempi. Conoscerai, inoltre, la sensazione di essere additata come una malata immaginaria. Molto probabilmente quando avrai avuto la diagnosi ti sarai sentita stupita, avvilita e sentita condannata. Anche a me è capitato, però, un po’ per indole, un po’ perché la vita mi stava sfuggendo di mano ho iniziato ad osservare me stessa ed il mondo e sono giunta a queste conclusioni. Sono sicura che penserai:- Non è possibile, non ci riuscirò mai. Io ti invito a provare e soprattutto a contattarmi se non dovessi ottenere risultati e/o non dovessi avere la forza di farlo da sola.

Le (mie) più grandi verità sulla fibromialgia

  • Non identificarti con la FIBROMIALGIA!

Togliti subito dalla testa che TU SEI LA FIBROMIALGIA! Identificarsi con la patologia ti renderà più debole. Sarai portata a pensare che la tua vita è finita. Non c’è cosa peggiore della convinzione di non poterne uscire. Più penserai di essere la tua malattia, più il corpo si irrigidirà e tu proverai più dolore.

Questo punto per me è fondamentale, il più importante di tutti.

Mi chiederai:- Come posso fare? Come posso riuscirci? La risposta sta nel secondo punto che adesso ti dirò. Mi sento un po’ come una santona mentre scrivo, ma è la mia vita e come sono riuscita io puoi riuscirci anche tu.

  • Amati e starai meglio!

Ama la tua persona, i tuoi difetti, rendili amici. Ritagliati del tempo per pensare a te stessa, anche solo pochi minuti al giorno. Respira profondamente. Elimina il termine egoismo dal tuo vocabolario perché la visione che di solito se ne ha è che si tratta di un comportamento sbagliato. Pensare a se stessi, amarsi, non vuol dire ignorare gli altri, ma significa non far sì che gli altri ti calpestino. Non mettere gli altri al primo posto, fossero anche i figli. Trascurarti sarà un atto di egoismo, perché, se tu stai male, loro staranno male, chi ti circonda non vivrà bene. Il tuo benessere, sarà anche il loro. Ci hanno abituato a credere che ritagliarsi del tempo e pensare a se sia sbagliato. Non è così.

La fibromialgia non è altro che un segnale che le nostre emozioni stanno inviando al nostro corpo e al nostro cervello, per dirci che stiamo conducendo una vita sbagliata, che non ci stiamo prendendo cura di noi stessi.

  • Vivere serenamente con la fibromialgia è possibile!

Ho accertato su me stessa che i pensieri e le emozioni accompagnate ad essi, determinano la nostra realtà! Io non mi rendevo conto di quanto vivere una vita che non mi appartenesse, influisse così tanto sul mio quotidiano. Quanto essere circondata da persone false, da rapporti obbligati, potesse rubarmi energia mentale e fisica e quanto questo si ripercuotesse sulla mia vita di tutti i giorni. Molto spesso senza che me ne accorgessi, lasciavo che l’invadenza prendesse il sopravvento. Nel momento in cui tutto mi stava sfuggendo di mano ho capito. Ho trasformato in positività eventi e comportamenti subiti e la mia vita è cambiata. E, soprattutto, cerca di fare un’attività che ti gratifichi, qualunque essa sia. Leggere, scrivere, correre, fare lunghe passeggiate, dipingere, ma anche stare al buio e non pensare a nulla.

  • Accetta la fibromialgia!

Ti sembrerà una contraddizione, non lo è. Prima accetterai l’esistenza della fibromialgia nella tua vita, prima inizierai a stare meglio. Tutte le volte che la combatterai, starai peggio, tutte le volte che la accetterai, farai un passo verso una vita migliore. Accettare la sua esistenza significa fartela amica, allo stesso modo di tutti quegli aspetti di te stessa che non ti piacciono. Inizierai a capire che le tue emozioni ti stavano parlando e tu non le hai ascoltate, il tuo corpo stava soffrendo e non gli hai dato peso. Inizierai a volere qualcosa di meglio per te e a cercarlo. Inizierai a non scappare più dalla fibromialgia, a lasciar andare via la rabbia e soprattutto inizierai a vivere meglio.

  • Lascia andare via la rabbia

Arrabbiarsi e lasciarsi fagocitare dalle emozioni negative è il passo principale per restare schiacciato dalla fibromialgia. L’ansia e le preoccupazioni costanti contribuiscono ad irrigidire te stessa, il tuo corpo e soprattutto i tuoi pensieri. Quando durante il parto ho avuto due trombi la rabbia era tale da imprigionarmi e c’è voluto del tempo affinché io capissi che mi stavo lasciando trasportare via e che la vita stava scivolando giù. I primi mesi post gravidanza mi sembrava di vivere sulle nuvole, come se quella persona non fossi io, poi piano piano, ho compreso che quella non era vita. Ho iniziato a voler vivere a modo mio, a riprendermi il mio mondo e sebbene non sapessi ancora di soffrire di fribomialgia, ho capito che dovevo godermi quella che era la mia realtà di allora. Ci sono voluti altri due anni affinché mi fosse diagnosticata la fibromialgia ed uno per vivere bene. Ecco perché oggi sono qui, non voglio che accada anche a te!

  • Smettila di volere tutto sotto controllo

La caratteristica principale della fibromialgia è l’irrigidimento muscolare. I muscoli vivono in un continuo stato di allerta. Questo è lo specchio dei tuoi pensieri. Sicuramente ti sarai documentata su questa patologia, avrai letto testimonianze e avrai notato che tutte le persone affette da questa patologia tendono a voler avere tutto sotto controllo, in particolare le emozioni. Il fibromialgico si comporta come un vigile, il problema è che la vita non è prevedibile, non è possibile pensare di avere tutto sotto controllo, non è possibile pensare che si possa controllare anche l’imprevisto. E soprattutto non puoi controllare continuamente le tue emozioni per evitare il dolore. 

  • Prenditi cura di te

Alimentarsi in modo sano e corretto, concedersi delle coccole quali ad esempio un massaggio rilassante, immergersi in un bagno caldo a fine giornata. Accarezzare la parte del corpo che più ci reca dolore, sono tutti piccoli esempi sul prendersi cura della propria persona. Leggere un libro che piace, oppure piangere per scaricare la tensione. Hai letto bene, piangere non è essere deboli, piangere è sapere di essere umani.

  • Non smettere mai di crederci

Il dolore, il clima che ti spinge a dei continui adattamenti al tuo quotidiano, sono elementi frustranti. Ci vuole un attimo per lasciarsi andare. Comprendere che ce la puoi fare anche tu, nonostante tutto, ti porterà a guardare il mondo con occhi diversi. Nell’ultimo anno, tutte le persone che ho incontrato, nella vita di tutti i giorni e nello studio continuavano a dirmi che non sarebbe cambiato nulla. Questo pensiero costante e negativo è ciò che ti impedisce di stare bene. Guardare il mondo con altri occhi e non smettere  di crederci, ti assicuro che a lungo andare, porterà i suoi risultati.

  • Non nascondere ciò che senti

Impara a condividere le tue emozioni, non vergognarti del dolore e della stanchezza. Non avere fretta che avvenga tutto e subito. Impara ad avere i tuoi tempi, creati delle routine che ti fanno stare bene. Impara, soprattutto, a non dipendere dal giudizio altrui. Segui dei percorsi individuali e/o di gruppo con cui confrontarti e condividere i tuoi stati d’animo. Sapere di non essere soli è una grossa arma per i momenti di sconforto. Apprendere il comportamento di chi ha il tuo stesso problema e lo sta affrontando è di grandissimo aiuto!

Ho ancora dolori?

Quello che ti stai chiedendo è sicuramente se anche io soffro ancora di dolori. Certamente che ne soffro, quando nei momenti di stanchezza perdo di vista i miei obiettivi. Siamo esseri umani, non dimenticarlo. L’importante è comprendere di sbagliare e rimettere le cose al loro posto. Il tuo compito non è evitare gli imprevisti, sarebbe impossibile. Ciò che devi imparare è l’insieme di strumenti studiati apposta per te che ti permettano di avere una vita di buona qualità.

Mi preme ricordare un’ultima cosa: cambiare è faticoso!

Non pensare che decidendo di cambiare tutto si risolverà. In ogni uno di noi ci sono delle resistenze, soprattutto, quando si decide di uscire dalla zona di comfort. Sii paziente,  lavora sodo, credi in te stesso. E se proprio non riesci ad affrontare tutto da sola, chiedi aiuto, io sono qui, posso aiutarti a superare questi momenti e a darti gli strumenti affinché tu possa vivere bene. Ricorda non devi dipendere da nessuno, devi affidarti e condividere, ma soprattutto, devi apprendere gli strumenti utili a te e solo a te. Alla prossima!

Se ti riconosci in questo articolo e/o ti è piaciuto condividilo sui tuoi canali social e se vuoi approfondire  le tue conoscenze sulla fibromialgia, apprendendo gli strumenti per affrontarla non esitare a contattarmi.  Sono qui per te!

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