Le mutilazioni genitali: non solo Africa

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Oggi si celebra la giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, un atto aberrante, violento e cruente. I paesi in cui si subisce questa pratica sono l’Africa Sub sahariana, la Penisola Araba e alcune zone dell’Asia. L’Africa, tuttavia, rimane il paese con la maggior diffusione di pratiche di mutilazione. Siamo portati a pensare che mutilazioni genitali e infibulazione siano la stessa cosa, non è così. Ogni paese in cui si esercita questa atrocità ha delle sue caratteristiche, in ogni caso il novanta per cento delle mutilazioni genitali consiste nella asportazione del clitoride, delle piccole labbra e di parte delle grandi labbra,  il restante dieci per cento è  costituito dall’infibulazione, ovverosia, il restringimento dell’orifizio vaginale, che può avvenire assieme ad un intervento di mutilazione. Oggi non sono qui a spiegarvi perché accade, oppure, a giudicare le donne che sono sottoposte a questa pratica. Sono qui, perché, credo che le donne non conoscano e riconoscano il proprio valore e spesso le principali giudici delle donne siamo proprio noi stesse. Le bambine che subiscono queste pratiche hanno dei terribili shock psicologici, causati soprattutto dal fortissimo dolore. Siamo portati, inoltre, a pensare che essendo la provenienza di queste pratiche oltre nazione, non ci riguarda, ma non è così. Il fenomeno delle mutilazioni genitali femminili è presente anche nel nostro paese e non importa che ci sia  la legge n.7 del 2006 che le vieti, queste continuano ad essere perpetrate. Qualcuno incolpa le immigrazioni che avvengono nel nostro paese, qualcuno finge di non sapere, ma nella realtà questa pratica conosciuta e posta in essere non viene eliminata, soprattutto dalle teste di chi la pratica.  Sembra sempre la stessa storia, al pari dei diritti dei bambini, oppure, del femminicidio, si fanno leggi, convegni, carte dei diritti, ma la realtà è lontana anni luce dalla risoluzione di queste piaghe. Risale al venti dicembre duemiladodici  l’Assemblea Generale dell’ONU che ha adottato per consenso la risoluzione di messa al bando universale della pratica delle mutilazioni genitali femminili. Oggi nel duemiladiciotto si conta ancora un gran numero di mutilazioni genitali. Voglio ricordarvi nel mio piccolo il numero verde per prevenire e contrastare le mutilazioni genitali femminili, se conoscete situazioni a rischio vi prego non esitate a chiamare! 800 300 588 Alla prossima!

 

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