Letizia Fani, quando la passione diventa lavoro

2
637
Ho conosciuto Letizia qualche anno fa, è stata molto carina e disponibile nei miei confronti. Nel tempo siamo diventate amiche. La scorsa primavera le ho chiesto di parlarmi un po’ di lei, così, giorno dopo giorno, abbiamo iniziato il nostro viaggio insieme. Ormai tutti conoscono Letizia, meglio conosciuta come Ma-maglia.
Benvenuti nel mondo di Letizia 

Letizia ama i colori chiari, pastello, allegri. Tra tutti il suo preferito è il rosa. L’ha sempre amato sin da quando era bambina, lei dice, infatti:- E anche se non sempre mi posso vestire di rosa (con i miei colori di occhi e capelli, non mi sta benissimo), cerco spesso di avere un accessorio rosa. Sono ormai storici gli anfibi rosa che portavo da adolescente nella seconda metà degli anni novanta.

I lavori di Letizia sono molto precisi, ma contrariamente a quanto si possa pensare, non provengono dalla lavorazione con i ferri, anzi lei seppur affascinata da questa arte non l’ha mai intrapresa. Vi faccio raccontare da Letizia come nascono i suoi lavori.

Io sono sempre stata affascinata dal lavoro a maglia, forse per i miei ricordi di bambina e per le favole, tuttavia, il lavoro a maglia è una passione abbastanza recente. La mia nonna ha provato molte volte ad insegnarmi il lavoro con i ferri, ma non avevo mai avuto la pazienza di imparare per bene. Invece, quando mi sono trovata in disoccupazione, un’amica mi ha suggerito la tecnica dei telai da maglia, insegnandomi un paio di punti base, ed ho iniziato subito. E’ stato un modo per occupare il tempo, all’inizio e poi piano piano ho pensato a farla diventare una piccola attività, come è adesso e magari anche di più, in futuro. Sono un’autodidatta, se si escludono appunto le prime basi. Ho cercato tanti tutorial on line e comprato dei libri a tema e poi sperimento molto. Sbaglio anche molto, ma serve per imparare. Recentemente mi sono avvicinata anche ai telai da tessitura, ho frequentato un corso di tessitura su telaio a cornice e spero di riuscire presto a creare oggetti belli e funzionali anche con questa tecnica. Mi piace molto il ritmo del lavoro a maglia e della tessitura. E’ lento, personale e con calma si vede il lavoro crescere e diventare sciarpa, tappeto, borsa e così via. Spesso mentre lavoro ascolto musica o anche podcast per imparare nuove cose, entro un po’ nella mia “bolla”, nel mio mondo.
Capisco perfettamente Letizia, anche io uso molto il concetto di bolla, anche in terapia e sebbene i nostri lavori differiscono io ne trovo dei punti in comune. Entrambe plasmiamo e trasformiamo qualcosa che non era ancora manifesto in qualcosa di visibile.
Le chiedo un po’ del suo passato e mi dice:- Il mio lavoro precedente era nell’ufficio estero, l’azienda si occupava di import export di metalli, totalmente diverso dal lavoro che faccio adesso. Mi piaceva e mi trovavo molto bene in ufficio, ma se dovessi dirti che mi manca non direi la verità. Magari lo stipendio a fine mese manca un po’, quello sì. Ma la soddisfazione di fare un lavoro proprio è impagabile. Vedere gli oggetti che prendono forma e vita nelle mie mani, avere il controllo della mia vita in termini di spazi e tempi. Non lo cambierei.
Come darle torto, il lavoro deve generare entusiasmo, solo in questo modo si possono ottenere risultati. Perciò voi che leggete, se avete una passione, qualcosa che vi piace, non lasciatevela sfuggire. Non cadete nell’errore di dire:- Ormai sono grande. Fate come Letizia, insistete, provate e riprovate e non mollate mai.
Letizia prima di ogni spedizione controlla, rivede, corregge dove serve.  Si può dire che ogni progetto nasca insieme alle sue clienti. Le clienti raccontano e lei assorbe, pensa e poi crea. Anche per me ha fatto alcuni lavori, ogni uno di essi, pensato, elaborato, corretto, ricostruito. Bisognerebbe prendere esempio da una professionista così e sapete perché? Perché l’ascolto è la forma migliore per avere successo nella vita. Alla prossima!

2 Commenti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here