MariaCarla quando il biberon non era un tabù

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Oggi vi racconto la storia di Mariacarla, una donna davvero in gamba che potrebbe rincuorare molte mamme. Oggi allattare è diventata un’ossessione per molte donne, da momento magico e di condivisione è diventato ansia da prestazione.

Benvenuti nel mondo di Mariacarla

Il primo parto è stato gemellare, a termine, ma in urgenza. Ho avuto un cesareo un po’ complicato. Avevo il latte, ma mi è stato suggerito di non allattare. I gemelli erano piccolini e per il primo mese facevano 7 pasti a testa cioè 14 al giorno. Quindi era impossibile per me allattarli. Ne ho allattato solo uno per due giorni, l’altro era in rianimazione e non potevo. Quando mi hanno tolto il latte ho iniziato con il biberon. Pensavo fosse molto diverso, invece è la stessa cosa, almeno per me.

L’intimità e la dolcezza che si provano in quei momenti a mio avviso sono uguali.

Anche per il terzo figlio ho avuto un cesareo, ma era programmato e senza complicazioni, ma non avevo latte. Ho deciso subito di allattarlo artificialmente. Personalmente non credo ci siano poi così tante differenze. Come detto prima si crea un feeling comunque unico. L’altra cosa che ho apprezzato molto è che con l’allattamento artificiale può essere parte integrante anche il papà e vivere anche lui momenti unici.

Fin da subito ho apprezzato la serenità del racconto di Mariacarla, per cui le chiedo istantaneamente cosa pensi dei discorsi delle mamme secondo cui chi non allatta al seno dovrebbe provarci di più, dovrebbe, dovrebbe, dovrebbe. Le chiedo se c’è stato qualcuno che ha cercato di sminuire il suo essere, oppure è sempre stata così serena. La risposta di Mariacarla centra pienamente il mio pensiero, ma lascio a lei la parola.

Penso che soprattutto ora la maternità non sia più una cosa proprio naturale. Si fanno i figli tardi e spesso programmati. Non si lascia nulla al caso e non si vive la maternità con troppa serenità. Non è che se allatti tuo figlio cresce meglio o peggio. Se hai latte ben venga, altrimenti e direi per fortuna, ci sono altri modi per nutrire tuo figlio. Penso che a volte il voler per forza allattare anche per periodi molto lunghi sia quasi un atto di egoismo da parte della mamma, una incapacità di staccarsi dal figlio. Molte donne sono iperprotettive e non capiscono che questo nuoce ai figli.

Le chiedo se vuole dire qualcosa alle mamme che non hanno allattato. Alle mamme che non hanno allattato direi di stare serene. L’allattamento non è la cosa principale per crescere dei figli e degli uomini forti e sicuri. Le cose importanti sono altre. Renderli sicuri e indipendenti. Stargli vicino e accompagnarli facendoli anche sbagliare. Io ho quasi 58 anni. I miei gemelli 28 e il mio piccolo 23. 

Confrontarmi con Mariacarla è stato bello, perché, non sempre si ha la possibilità di affrontare questi argomenti con donne adulte che mi permettono di raffrontare le epoche. Lei dice che oggi c’è la fortuna di poter ritardare la maternità, questo è vero, il problema a mio avviso è che forse non c’è ancora un grande equilibrio fra le coppie. Ancora non si accettano le differenze di genere per far in modo di renderle complementari. Le donne possono studiare e fare figli più tardi però non hanno capito che gli uomini le possono aiutare, mentre gli uomini non hanno capito che le donne hanno diritto di studiare e che anche loro vivono in casa e hanno dei compiti e dei ruoli.

Mariacarla condivide il mio pensiero e dice che tutto ciò l’ha insegnato ai suoi figli fin da subito e precisa:- Per inciso, io ho tre maschi. E continua dicendo:- Le mamme di oggi vivono con ansia tutto, anche la maternità. Viviamo in un mondo dove l’apparire regna sovrano. E penso che voler allattare a tutti i costi sia anche un modo per ritrovare un po’ di verità. Un ritorno alle origini.

Condivido il pensiero di Mariacarla,  osservando le donne appare quasi come se attraverso il seno e quindi l’allattamento volessero  riappropriarsi del loro valore, non capendo che sono anche tanto altro. Mariacarla ancora una volta condivide il mio pensiero e aggiunge:- Esatto e questo se ci pensi è un po’ triste.

La conversazione con Mariacarla è stata di grande aiuto per me e sono sicura che sarà utile anche alle tante mamme che sentono il peso ed il giudizio altrui e delle altre mamme in particolare. A volte la mia sola parola non basta, perché, una sola noce nel sacco non fa rumore. Sono sicura che l’aiuto di Mariacarla e di tutte voi mi permetterà un giorno di osservare un mondo più equo. La conversazione con Mariacarla ha preso anche altre vie di cui vi parlerò in futuro. Alla prossima.

6 Commenti

  1. Ho letto con grande piacere! Mariacarla ha sempre un modo molto sobrio di esporre il suo punto di vista e penso che abbiate colto il punto centrale che a volte causa strane anomalie nella “mamma contemporanea”: il fatto di voler in qualche modo recuparare quel ruolo di donna, praticamente annullato dal modello di donna in carriera in eterna competizione con l’uomo. Però ci sono tanti modi belli, rilassati e non ansiosi per essere donna ed essere una mamma “perfetta” (secondo chi?) non ci rende certo più o meno donne.

    • Grazie, io penso che se ci rilassassimo un po’ tutti si vivrebbe molto meglio, a volte sono impopolare agli occhi di molte ma presto parlerò anche dell’alto contatto a modo mio 😉

  2. Che bella questa intervista! Ho amato la praticità di Mariacarla, che possa essere da esempio a tutte noi giovane mamme un po’ ansiose!

    • Vero, questa intervista, senza nulla togliere alle altre è quella che può essere maggiormente utile alle mamme, perché lo scopo è aiutarvi, essere di supporto, perché come dico sempre io:- Il punto non è allattare, oppure, non allattare, ma essere libere di scegliere.

  3. Secondo me, con i gemelli c’è meno pressione ad allattare, almeno fuori dalla cerchia ospedaliera. E questo è un bene, perché c’è più rispetto per le scelte delle mamme.
    Mi fa piacere che Maria Carla sia sopravvissuta ai due gemelli e abbia pure messo al mondo un altro figlio…significa che anche io posso sopravvivere ai tre, ah ah!!!
    Comunque, se vuoi, anche a me farebbe piacere partecipare e raccontare la mia esperienza di allattamento interrotto.

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