Maya e la neve, un incontro quasi ravvicinato

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Ho scoperto con mio grande stupore che esiste una giornata della neve! Un giorno dedicato a quei magici fiocchetti che ci regalano tanta gioia e tanta magia, accompagnate da disagi, vabbè ma io sono una ottimista! E poi, ma chi l’ha mai vista la neve quella vera? Ed è per questo che in occasione della giornata della neve voglio raccontarti di quando l’anno scorso è arrivata la neve anche ad Aversa dove abitiamo. Potresti dirmi embè, ma sai caro lettore, per chi è nato nella terra del sole, la neve è praticamente un miracolo, come il sangue di S. Gennaro e affini. La prima nevicata non ce la siamo goduta, è arrivata inattesa e di conseguenza ho lasciato che Maya dormisse. I giorni a venire, invece, poiché, da noi il clima non è di quelli fighi che o nevica oppure non nevica la mattina presto la svegliavo per farle godere dei fiocchi di neve che scendevano e poi la lasciavo dormire. Sono stati giorni di attesa e di stupore, certo con il rammarico di non averla potuta portare in giro per farle fare i pupazzi di neve ma questa è un’altra storia. La prima domanda che mi ha posto Maya quando ha visto la neve è stata:- Mamma abbiamo le carote? Voleva fare il pupazzo, però come ho detto prima non ci siamo riusciti, perché, la neve quella vera si vedeva alle sette del mattino e onestamente scendere a quell’ora anche no! Mi è dispiaciuto tanto, ma pazienza, lei avrebbe voluto fare Olaf. Si perché, la nuova amica di Maya in quel periodo è stata Elsa di Frozen. Un’altra domanda di Maya è stata:- Mamma, ma la neve non arriva a Natale. Certo così ci dicono i cartoni animati e i film, ma ormai il clima è impazzito e quindi nevica anche al sud, ma non a Natale, non ancora purtroppo. Io le ho promesso che l’avrei portata a vedere la neve, quella vera e spero di riuscirci presto. E tu che rapporto hai con la neve? Ti piace? Lasciami un commento e dimmi una tua avventura nevosa, alla prossima!

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