Monica, questa volta non voglio allattare, forse …

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Oggi incontriamo Monica, una mamma conosciuta in rete, grazie ad un gruppo di mamme di cui faccio parte. Monica ha un bimbo di tre anni e mezzo e al momento dell’intervista  era in attesa del suo secondo bimbo. Il parto era previsto per il ventidue maggio. Monica, sfortunatamente,  ha anche vissuto l’esperienza dell’aborto, lascio a lei la parola.

Benvenute nel mondo di Monica

Compirò quarantuno anni ad agosto ed è la mia seconda gravidanza portata a termine. Dico questo, perché, purtroppo nel duemila-sedici rimasi incinta del secondo bimbo, ma a otto settimane l’ho perso. La prima gravidanza è stata perfetta, come questa direi. Il bimbo è nato con taglio cesareo urgente per sofferenza fetale, anche se  in realtà poi era tutto a posto. È nato piccolino, due chili e quattrocentonovantacinque chili per quarantacinque centimetri di lunghezza. L’ho attaccato al seno, ma ha avuto un brusco calo della glicemia dopo poche ore e quindi è stato al nido tutto il tempo fino a quando non ci hanno spostato in pediatria per continuare le flebo di glucosio. Dopo circa una settimana siamo tornati a casa in forma smagliante. Ho iniziato però con allattamento misto perché io purtroppo sono molto sensibile ai capezzoli e non sopporto nemmeno che mi si sfiorino. Lui si attaccava tantissimo, ogni mezz’ora per tre ore. Quando gli davo latte artificiale mangiava anche centoventi grammi di latte, ma purtroppo da lì a un mesetto siamo stati nuovamente ricoverati per allergia alle proteine del latte, non riconosciuta dalla pediatra. Aveva perso molto sangue dal retto e abbiamo rischiato trasfusione di sangue. Per fortuna dopo il terzo tentativo di latte speciale cambiato siamo riusciti a fermare il tutto e abbiamo ripristinato la corretta flora intestinale e l’emorragia si è fermata. Tornati a casa lui non mangiava molto perché il latte particolare sapeva di zolfo poverino e allora mi sono messa una mano sul cuore e ho ripreso allattamento al seno al cento per cento. L’ho tenuto attaccato ventiquattro ore continue per farmi tornare il latte. Così sono andata avanti fino ai sei mesi soffrendo non poco,  perché mi veniva un nervoso terribile. Dai sei mesi ho iniziato con auto svezzamento, tetta e latte di soia e sono andata avanti così fino all’anno di età dove ho smesso del tutto il seno. Ora è un bimbo sanissimo è bellissimo ed è sparita anche l’allergia alle proteine del latte.

La storia di Monica ci insegna quanto la caparbietà e l’amore possano spingerci fino ai limiti, questo però lascia comunque un segno dentro. Monica si ritiene fortunata, perché, le sue scelte sono state rispettate, oggi però si sente un po’ in colpa e mi dice:- Io volevo solo che finisse il periodo allattamento al seno, l’ho odiato. 

Monica mi dice anche di sentirsi un po’ in colpa, perché il marito vorrebbe che allattasse e perché è di costituzione fisica forte. Il latte non le è  mai mancato e anche i capezzoli, seguendo le sue parole:- Sono talmente grossi che il piccolo non avrebbe difficoltà di nessun tipo, però io non me la sento. In più vorrei riprendermi un po’ stavolta dalla gravidanza. Ormai ho quaranta anni e se non mi ci metto ora non riuscirò più a tornare decente. So che è un pensiero egoistico ma a me l’ allattamento mi ha distrutta. Ho perso un sacco di capelli che ho recuperato ora, ho preso tanto peso e mi ha sfinita psicologicamente. Ho bisogno di pensare anche un po’ a me, senza nulla togliere ai miei figli.

In ospedale so già che romperanno un po’, ieri mi hanno fatta sentire una cattiva madre, ma credo che nessuno abbia il diritto di giudicare. Ognuno ha la propria storia e sperare che tutti capiscano e accettino è utopia. I miei suoceri e mio marito sono d’accordo e questo basta.

Il primo bimbo di Monica ha tre anni e mezzo e come dicevo in precedenza il termine è previsto per il ventidue maggio, data in cui sarà sottoposta a  cesareo. Oggi il piccolo è  nato, ho contattato Monica che mi ha detto che sta allattando ma senza stress, con una consapevolezza maggiore e con l’aggiunta, un saluto e alla prossima storia!

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Ogni mamma è una buona madre ed ogni mamma fa del suo meglio per i suoi piccoli.

NON DIMENTICARLO MAI!

 

 

 

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