Neonati intolleranti al lattosio, che fare?

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Negli ultimi periodi sembra ci sia stata una esponenziale crescita dell’intolleranza al  lattosio. Questa patologia, sempre più diffusa,  limita in modo concreto la nostra vita e la nostra dieta. Ciò è ancora più invalidante quando capita ad un neonato, ricorderete la storia di Lucia che ci raccontò della sua difficile infanzia. Oggi per fortuna le cose sono cambiate, ma un tempo era abbastanza difficile riuscire a diagnosticare tale intolleranza. Provate ad immaginare cosa può provare una mamma che non conosce il mondo delle intolleranze e si trova ad avere una figlia con questo disagio. Il problema più grande è dato dalla precoce manifestazione dell’intolleranza, i cui sintomi, come ricorderete anche per il glutine, possono essere, soprattutto, in quella fascia di età, imputabili anche ad altre problematiche. Accade, difatti, che quando l’intolleranza al lattosio colpisce i neonati le complicazioni che ne derivano sono assolutamente ingenti. Diversi sono i motivi che contribuiscono a trascurare la possibile insorgenza di tale patologia nei neonati, primo fra tutti, come dicevo prima è la presenza di sintomi del tutto analoghi a quelli che accomunano le più comuni patologie infantili. Digestione lenta, mal di pancia, le famose colichette, sono tutti fenomeni attribuibili all’intolleranza al lattosio, ma purtroppo, anche alla stragrande maggioranza di disagi tipici dell’infanzia. C’è da dire che di norma i sintomi dell’intolleranza al lattosio sono ben più violenti rispetto ai più comuni disturbi infantili, ma riuscire a discernere il tutto non è sempre facile. Molte mamme ignorano il mondo delle intolleranze e gli esami diagnostici da effettuare e molti pediatri sottovalutano il problema. Mi è accaduto personalmente che la pediatra sottovalutasse il problema.

Cosa fare se il neonato è intollerante?

Sembrerà assurdo, ma la strada è molto più semplice nelle mamme che non allattano, sì perché, basterà cambiare la formula del latte e passare da quello vaccino a quello vegetali. Molto importante, in ogni caso è utilizzare formule idrolisate, cioè con una forte aggiunta proteica. Per fortuna tali prodotto sono ormai facili da reperire ovunque, dai supermercati alle farmacie, in questo modo si garantirà la crescita del piccolo. Nelle mamme che allattano il problema sembra rivelarsi più notevole. Lo so può sembrare assurdo, perché ci hanno insegnato che non esiste al mondo alimento più naturale, è vero, ma questo non esclude che il neonato possa manifestare disturbi, anche gravi, dopo l’allattamento. In questo caso alla mamma non le resterà che eliminare il latte materno completamente dalla dieta  del piccolo e optare per latte artificiale privo di lattosio. Ciò contribuirà a far stare bene il bambino, ma sarà un duro colpo, per tutte quelle mamme che agognano l’allattamento al seno. Una buona notizia, tuttavia, possiamo trovarla, nella maggioranza dei casi, l’intolleranza al lattosio dei neonati tenderà a passare con la crescita. La regola numero uno resta la prevenzione, per cui, senza allarmismo care mamme osservate i vostri bambini e non esitate ad indagare se qualcosa non vi convince. Alla prossima!

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