Obesità:perché le persone ingrassano?

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Hai mai pensato all’obesità come ad una patologia psichica? Sicuramente no, eppure, all’obesità sono legati molti disturbi, tra cui il binge-eating, la schizofrenia, la depressione e il disturbo bipolare che sono a tutti gli effetti patologie psichiche.

Ad oggi, tra l’altro, l’unica cura legata all’obesità è la dieta. Questo è un altro fattore indispensabile da tenere in considerazione e sul quale riflettere,  perché, gli stati emotivi si riflettono tantissimo sul rapporto con il cibo. Basti pensare a tutte quelle volte in cui pur seguendo un regime alimentare dietetico o addirittura eccessivamente restrittivo, non si dimagrisce.

Dimagrire non è  un obiettivo semplice, perché implica una modifica nella propria vita e i cambiamenti non sono mai facili da mettere in atto. Chi si accinge a perdere peso, spesso, seppur inconsciamente,  attiva una serie di comportamenti resistenti al mutamento. Queste condotte non solo  non aiutano a mantenere un peso ponderale salutare, ma addirittura lo sabotano.

Alla luce di tutto questo, non ti sembra disarmante che le componenti psicologiche ed emotive non siano affatto prese in considerazione nel sovrappeso e nell’obesità?  E in particolare che si continui a pensare all’obesità solo come ad un fattore connesso all’eccesso ponderale? Soprattutto, se consideriamo che le persone obese sono spesso riconosciute come aventi degli aspetti emotivi depressivi ed ansiogeni che vanno ad essere compensati proprio attraverso il cibo?

A lungo la causa dell’obesità è stata ascritta all’esplosione del modello americano, legato alla moda dei fast food e delle bibite gassate. Oggi sappiamo che al sovrappeso, nonché all’obesità, sempre più presenti in Italia, bisogna dare più ampio spazio e che gli aspetti emotivi e psicologici non devono assolutamente essere snobbati. Basti pensare alla sempre più crescente richiesta di trattamenti atti a ridurre il fenomeno e tra questi, la chirurgia bariatrica che occupa uno spazio sempre più importante. Alla luce di tutto questo rispondo alla domanda fondamentale.

Perché si ingrassa?

Oggi da più parti si legge che lo stomaco è il nostro secondo cervello, ma cosa significa? Significa che il nostro stomaco è strettamente legato alle emozioni. Il centro della fame è nel cervello, se mangiamo in maniera sconsiderata è perché mangiando proviamo un piacere che in altro modo non riusciamo a ottenere. Purtroppo questo comportamento trasforma il cibo in un sostituto della gratificazione autentica e l’effetto collaterale è l’eccesso ponderale. Il grasso diventa una gabbia in cui ci siamo imprigionati con le nostre mani, senza renderci conto che il problema più grande non risiede nel corpo ma nella mente. La persona ha accumulato pensieri, schemi, maschere e elementi ingombranti e soprattutto che non gli appartengono.

Attraverso il cibo la persona ottiene la dolcezza che gli manca, la tenerezza, soprattutto nel caso degli uomini, che non gli è stata insegnata e la serenità che non ha. Il corpo è la chiara espressione di queste emozioni, diventa morbido, grande e nasconde la tristezza dietro una apparente felicità. La persona entra in un circolo di emozioni negative che compensa con il cibo, unica fonte di gratificazione, innescando un circolo vizioso.

La risposta all’obesità è dentro di noi, anche se non è semplice trovarla. Troppo spesso dimentichiamo il potenziale di cui siamo capaci ed è in quel momento che diventa necessario chiedere un aiuto esterno. Grazie ad un professionista del settore non solo si dimagrisce ma si migliora la qualità della vita in maniera esponenziale e duratura. Alla prossima!

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Una mamma psicologa

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