Perché la cicogna non ritorna, difficoltà e soluzioni all’infertilità temporanea- La posta di una mamma psicologa

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Buonasera, sono una mamma di quarantatré anni, ho avuto la fortuna di avere una meravigliosa figlia che oggi ha quasi dodici anni. Ho sempre desiderato il secondo figlio e…

Inizia così la lettera che mi scrive S, una mamma che dal duemiladodici non riesce ad avere la seconda gravidanza.

Vediamo insieme quali possono essere i motivi di una infertilità temporanea.

Molti genitori mi chiedono quali possano essere i motivi di una mancata gravidanza, come è possibile che il tanto desiderato bambino non arriva. Ed in particolare, ciò che sconvolge di più è l’incredulità e la difficoltà, essendo riusciti ad avere una prima gravidanza senza difficoltà.
Cara S e care mamme che mi state leggendo e che state vivendo questa situazione, lo so che non è facile e lo so che vi chiedete cosa c’è in voi che non va. In quanti vi avranno detto che non ci dovete pensare, che solo non pensandoci si instaurerà una gravidanza. E quante volte l’eco di quelle frasi ha scavato solchi nel vostro cuore? Voglio dirvi una cosa importante, la psicologia gioca un ruolo chiave in queste situazioni, ma non è l’unica causa possibile. Purtroppo con il trascorrere del tempo e sebbene una gravidanza, nel tempo il corpo può subire delle mutazioni. Ecco perché il primo passo da seguire è sempre eseguire un ceck up completo che scongiuri problematiche di natura medica. Lo so fa paura, c’è il timore di risultare sterile all’improvviso, ma solo in questo modo è possibile andare avanti per la propria strada. Care mamme, qualora non dovessero esserci problemi di natura fisiologica la prima domanda da porsi è:- Quali sono le ragioni per le quali  siete alla ricerca del secondo figlio? Per voi risulterà difficile da comprendere, ma è proprio in questo desiderio che spesso si annida la causa di una infertilità temporanea non dovuta a cause mediche.

Cara S, mi rivolgo a te in particolare, che leggendo le mie parole, sei rimasta colpita dal mio invito ad essere te stessa nonostante la società. Sai, quest’ultima tormenta le donne, il nostro non è un paese favorevole alle famiglie. Non smetterò mai di dirlo. E
l’ansia che provi è proprio il frutto delle tue paure più grandi e più antiche, una su tutte è il tempo.  Il tuo terrore è che stiano trascorrendo troppi mesi senza concepimento e in particolare che più trascorrono gli anni, più si ridurranno le possibilità di essere nuovamente madre. Tutto ciò farà di te una cattiva madre e una donna che non è stata in grado di dare alla sua bambina una compagna di giochi. Sappi che questi pensieri influiscono fortemente non solo la tua possibilità di un nuovo concepimento, ma anche la tua felicità odierna. La bambina che hai potrebbe soffrire tantissimo di questo tuo inappagato desiderio di essere ancora una volta madre. Sciogli il tuo dolore, sciogli quello che ti fa paura. So che ci hai provato, ma devi provarci prima da sola e poi in coppia. Alcune volte, noi donne, in maniera del tutto involontaria, accusiamo i nostri partner dell’impossibilità di essere ancora madri o di non essere comprese. Quasi come se i nostri compagni di vita non soffrissero essi stessi di tutto quanto. Attraversando e dialogando con il tuo dolore, potrai successivamente intraprendere un percorso di coppia, solo allora e sai perché? Perché non sarai più accecata dal dolore e ti predisporrai in posizione di ascolto. Riguardo la società, sai come la penso, ma voglio ribadirlo a te e a chi come te sta soffrendo. La società condiziona la nostra vita, non solo ci dice che una donna vale solo se madre, ma ci dice anche quando diventarlo. Questa modalità di pensiero solca così tanto le nostre menti, da farci credere che ciò sia vero. Pensa a tutte le donne che con un volto tra il triste e una nota di angoscia di fondo ci chiedono come mai non siamo madri e quando lo diventeremo una seconda volta. La mia strategia personale è il dire la verità, ne ho parlato in precedenza, quando mi hanno chiesto perché Maya ( mia figlia) fosse figlia unica. Sono riuscita solo risalendo alle radici del mio dolore ed oggi anche se a volte il desiderio dentro me nasce ancora, so di aver fatto la scelta giusta. Ma questa è la mia storia, non la tua. La mia condizione di salute forse mi ha aiutato ad accettare la scelta dolorosa. Ed è proprio questo che ti invito a fare, accettare. Non pensare al tuo ruolo di madre come ad un obbligo nei confronti del mondo, non far sì che avere una sola figlia, ormai adolescente sia per te fonte di insicurezza. Trova la bellezza nella realtà di una giovane donna che hai vicino, guarda alla tua bambina come ad una fonte incommensurabile di amore. Lei ti guarda con gli occhi dell’amore e senza giudizio ed è a quello che devi aspirare, alla mancanza di giudizio. Riguardo il tuo compagno di vita, riappropriati del vostro rapporto, con la calma e la serenità, ecco perché ti invito ad un percorso essenzialmente personale. Riscopri te stessa e poi riscoprirai il noi che ti manca e non esitare a scrivermi ancora e a contattarmi. Ti accompagnerò volentieri in questa fase della vita non facile, ma dalle infinite possibilità. Alla prossima.  

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