Rabbia nei bambini piccoli, perché le sculacciate non servono.

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Mazz e panell fann e figl bell, recitava un vecchio proverbio napoletano. (Cibo e botte) Ancora oggi molte mamme pensano che le sculacciate possano risolvere i capricci dei bambini. Vi siete accorti, invece, che i bambini sculacciati tendono ad essere sempre più aggressivi?

Cosa suscita la rabbia?

La risposta  è molto più semplice di quello che voi possiate pensare. Il nostro piccolo sta crescendo! La crescita di un bambino riguarda soprattutto la sua identità e il fare scelte personali. Ciò che a noi appare rabbia o capriccio è solo il frutto della sua crescita e della sua individualità.

La rabbia può scatenarsi in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo che ai nostri occhi può sembrare banale, ma che per il bambino non lo è.

Come vi ho ricordato per altre esperienze, cerchiamo di guardare il mondo attraverso gli occhi del nostro piccolo. Armiamoci di tutta la pazienza di cui siamo capaci e soprattutto non giudichiamo il suo mondo con i nostri occhi. Ciò che dobbiamo avere in mente è questo:- Mio figlio sta crescendo, la sua rabbia significa che il mio lavoro di genitore sta andando nel verso giusto.

Cosa fare se ci scappa una sculacciata?

 La cosa migliore da fare è fermarsi un attimo, riflettere su quanto accaduto e lavorare su se stessi affinché ciò non accada. La rabbia, infatti, arriva perché oltre a crescere e ad avere la propria individualità, il piccolo fa fatica ad esprimere ciò che vuole. Questo a maggior ragione se noi siamo genitori severi e soprattutto se tendiamo ad anticipare le sue richieste. Un esempio molto semplice per farvi capire il suo stato d’animo riguarda il mettersi una giacca quando fa freddo, oppure il cappello, o ancora la sciarpa. A quanti genitori sarà capitato di lottare per far mettere la giacca, il cappello, la sciarpa? Avete mai pensato che il nostro avvertire freddo o caldo è diversamente percepito dal bambino? Ecco! Il suo dire no, non è un affronto alla nostra autorità, ma semplicemente la sua capacità di dirci se ha freddo, oppure, caldo. Noi genitori siamo entusiasti, ma spesso anche impauriti da questa rabbia e dai continui no. Siamo orgogliosi della crescita dei piccoli, ma allo stesso tempo, temiamo per la nostra capacità di intervento.
Un altro mito da sfatare è la possibilità che nostro figlio voglia provocarci. Molti genitori, difatti,  credono che la rabbia e i capricci del bambino siano un attacco alla loro persona. Niente di più sbagliato.

 Cosa fare e cosa evitare per gestire la rabbia

Può accadere che la rabbia si manifesti perché non trova un giocattolo, oppure, una torre di costruzioni è caduta. Che fare? La prima cosa che ci verrebbe in mente è quella di dire:- Non fa niente! Magari anche con un tono alto. Il bimbo in quel caso può sentirsi solo mortificato e deriso dei suoi sentimenti, meglio evitare. 

Ciò che potremmo fare invece è aiutarlo a cercare il giocattolo, oppure, dirgli adesso facciamo una torre più alta e più bella!

Molte volte, accade anche che il piccolo si allontani da noi perché arrabbiato, anche in questo caso, non prendiamola sul personale. Dopo poco vedrete che verrà da voi e in quel caso dovete accoglierlo e sostenere i suoi sentimenti e le sue emozioni.

Evitare la fretta nella vita di tutti i giorni.

Molte volte accade che la rabbia del piccolo arrivi nei momenti per noi cruciali.  Il mattino prima di andare a scuola e durante la spesa sono solo gli esempi più comuni.

Cosa determina la rabbia in queste situazioni?

La risposta è semplice, stiamo imponendo ai nostri piccoli i nostri ritmi.

Cosa possiamo fare?

Alcuni genitori, soprattutto quelli che lavorano, tendono ad incastrare i vari elementi della propria vita.  L’accompagnamento a scuola e la spesa sono inclusi in questi frangenti. Molti genitori pensano anche che non sia giusto darla vinta ai propri piccoli. Posso assicurarvi che rispettare i tempi del bambino non è dargliela vinta. E’ soltanto un modo per vivere sereni insieme. Sarebbe opportuno trovare uno stratagemma per non dover sempre correre.

Consigli per evitare la rabbia

La calma e la lentezza sono uno stato mentale, ricordatelo! La mattina possiamo anticipare la sveglia di qualche minuto per non dover correre. I genitori che lavorano entrambi, possono trovare un modo per dividersi l’accompagnamento. Possono cercare un rito che permetta al bambino di fare le cose senza intoppi. Ogni famiglia avrà il proprio rito ed il proprio ritmo.

Che fare se nonostante un rito il bambino fa un capriccio e si arrabbia?

Bisogna essere calmi. La calma è sempre l’arma migliore, soprattutto, contro la rabbia. Abbracciare il piccolo, rassicurarlo e per una volta dimenticarsi dell’orologio sono i fattori ideali per ristabilire la tranquillità.

Strategie per fare la spesa con calma e senza rabbia

Riguardo la spesa, un’ottimo consiglio è quello di evitare di farla quando il bimbo è stanco. Un ottimo stratagemma potrebbe essere quello di programmare la spesa affinché non diventi un peso. Trovare un momento in cui si possano conciliare i nostri impegni quotidiani sarebbe l’ideale.

La mia esperienza personale nella gestione quotidiana

Vi porto un esempio personale. Non posso guidare a causa della fibromialgia come sapete. Mio marito, invece, è soggetto a turni. Il nostro momento della spesa è diventato un piccolo rito per far trascorrere più tempo Maya con il papà. La conseguenza di questa strategia è la possibilità per me di scegliere tra gli scaffali. Mica male no? Maya, nel frattempo, resta in macchina con il papà ad ascoltare la musica. E’ stata una sua specifica richiesta. Io faccio la spesa, quando è il momento di mettere le cose in macchina abbiamo due possibilità, la prima è chiamarli, così mio marito mi aiuta ed io sto con Maya. La seconda, quando la spesa non è pesante è andare io da loro con il carrello e farmi aiutare da entrambi. In questo modo la spesa da momento di corsa e rabbia diventa un momento di condivisione. Alla prossima!

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