Ridere di depressione piccoli consigli per chi la vive e per chi ci vive accanto

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Siamo abituati a sentir parlare di depressione sempre in toni seri ed ossequiosi, acuendo ancora di più il velo di tristezza che permea questa patologia di cui parlai tempo fa. Oggi voglio dirvi cosa fare per incontrarla e superarla. Il primo passo da compiere di cui sono fermamente convinta e di cui tutte le patologie necessitano è la comunicazione, dire agli altri ciò che si prova. La condivisione è un punto fondamentale per tutte le patologie. Sentirsi liberi di dire ciò che si prova, procura da se un momento di sollievo. Il secondo passo è rivolgersi a un professionista del settore che dopo un’attenta anamnesi deciderà sul da farsi. Voglio ricordare a tutti, anzitutto, che la depressione non necessariamente abbisogna di farmaci. Questi, prescritti con molta cautela, devono essere assunti solo in quei casi in cui non se ne può fare a meno, in tutti gli altri casi, un buon percorso terapeutico costituisce l’arma migliore per uscire da questo stato.

 

Cosa non fare? Le persone avvolte dalla depressione avvertono un gran senso di colpa che deriva dalla mancanza di forze nell’eseguire le cose, tanto meno la voglia di farle. Avvertire questo sentimento è proprio ciò che non bisognerebbe fare, ma è difficile e in questo frangente importanti sono le persone che sono loro accanto. Chi circonda un depresso, in genere, seppur a fin di bene, ha la tendenza ad incitare il depresso, ad invitarlo ad uscire, a dirgli che andrà tutto bene. Queste, in realtà, sono le uniche cose da non dire, infatti, esse non fanno altro che acuire il senso di inadeguatezza e di colpa che permea l’animo del depresso.

Cosa fare allora? Importante per il depresso è sentirsi compreso, accolto e rispettato nel suo dolore e nella sua confusione. Questo senso di avvolgimento è un grosso ausilio, ad esso ovviamente come detto in precedenza si deve accompagnare il supporto terapeutico. Psicologico e farmacologico, qualora la situazione lo richieda. Ci vuole molta pazienza per superare il senso di frustrazione che deriva dal sentirsi impotente nel vedere un proprio congiunto perdersi nei meandri della depressione. Se necessario chiedere un supporto esterno. Non ci sono pillole miracolose e non si guarisce da un giorno all’altro, il tempo e gli ausili terapeutici sono gli unici strumenti a disposizione, non è semplice ma si può superare. In bocca al lupo a tutti e buona vita …

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