Smettila di piangere! Perché è meglio non dirlo?

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Quante volte hai ripetuto questa frase a tuo figlio? Quante volte hai perso la pazienza di fronte alle lacrime del tuo bambino? Quante volte hai pensato che tuo figlio fosse eccessivamente  sensibile? Troppe volte e spesso senza pensarci o riflettere su quanto queste parole possano ferire l’animo di tuo figlio, le hai pronunciate senza esitazione.  Ricordo queste frasi quando le ascoltavo da bambina e ancora oggi le sento dire a mia figlia, alle mie nipoti e ai bambini al parco, come se piangere fosse un comportamento sciocco e privo di valore. Piangere è un’espressione emotiva, attraverso le lacrime il bambino ci dice ciò che sta provando  in quel preciso istante, attraverso queste il piccolo vuole chiederci di essere accolto, compreso e soprattutto, contenuto. Cosa  gli viene detto invece in quegli istanti?  Non piangere!

Caro genitore, rifletti un attimo, se succedesse a te come ti sentiresti ad ottenere la stessa risposta? Pensa a tutte le volte che qualche amico ti ha detto:- Che vuoi che sia? Cosa significherebbe per te la frase smettila di piangere? Non ti sentiresti rifiutato e per di più incompreso o peggio respinto? Prova a pensare alla tua infanzia, oppure, alla tua adolescenza, quante volte ti sei sentito incompreso? Non odiavi sentirti dire:- Non piangere! Io credo che sicuramente ricorderai di quella volta che mamma, oppure, papà, ti hanno detto di smetterla, di quanto ci sei rimasto male. Sono sicura che ti sarai sentito anche un po’ solo, vero?  E allora perché dobbiamo continuare ad usare questo tipo di espressioni? Perché dobbiamo continuare ad usare dei modelli comportamentali inappropriati per il solo fatto che si è sempre fatto così?

Voglio darti un consiglio, che magari ti farà sorridere e forse anche un po’ arrabbiare, ma credimi ti servirà e anche tanto. Quando ti capita di comportarti in un modo che ritieni sbagliato nella relazione con tuo figlio, segnatelo su un quaderno. Si hai capito bene, fai un diario in cui segnerai tutte le volte che riterrai di aver commesso un errore. Questo ti aiuterà a riflettete su come poter agire diversamente. Questo allenamento porterà i suoi frutti, tutte le volte che segnerai degli errori e soprattutto quando accanto apporrai i comportamenti alternativi, quelli che avresti dovuti mettere in atto, vedrai che sarà più facile bloccare il comportamento errato e di agire diversamente.

Ricorda, inoltre, una cosa molto importante, i bambini non ragionano come noi adulti. Tutte le volte che dirai a tuo figlio di non piangere egli penserà che il pianto sia sbagliato. penserà, soprattutto, che essendo il pianto il frutto di ciò che sta provando in quel momento, che quella emozione sia sbagliata e che anche lui sia sbagliato.

Essere genitore è difficile, spesso sei condizionato da tante regole, molte di queste non sono tue, ma degli altri e dalla società. Tu ricorda una cosa fondamentale, il tempo non torna indietro, tuo figlio non sarà bambino per sempre. Tuo figlio ha il diritto di esprimere le sue emozioni, anche se a te non piace il suo modo di farlo e lo ritieni sbagliato!

Qualche consiglio per aiutarti

Ascolta  i bisogni di tuo figlio  con il cuore e con la mente. Evita  i condizionamenti e i pregiudizi. In questo modo aiuterai tuo figlio ad esprimere quello che prova, ciò lo farà crescere in maniera sicura. Sapere che le sue emozioni non sono sbagliate gli impediranno di credere che egli stesso e quello che prova lo sia. Alla prossima!

3 Commenti

  1. Una cara insegnante del corso di pedagogia generale mi disse un giorno che per capire i bambini bisogna mettersi nei loro panni e solo quando si sono indossate le loro emozioni, poter agire con un processo educativo. Ho ritrovato tanto delle sue parole in questo tuo post e ne sono veramente felice di poter aver un riscontro positivo sull’educazione dei miei bimbi.

    • Grazie, spesso noi dimentichiamo che i bambini sono prima di tutto persone. A volte basterebbe ricordare la propria infanzia. Grazie per il tuo contributo

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