Sonno: perché mio figlio si sveglia di notte?

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Chissà quando dormirà tutta la notte? Dovrà dormire prima o poi fino al mattino senza interruzione! Cara neo mamma sono sicura che questi sono i tuoi dubbi e le tue domande più ricorrenti vero? Ti chiedi quando potrai dire la stessa cosa anche tu, tuo figli si sveglia durante la notte e tu ti senti fallita. Ascolti i racconti delle altre mamme, tutte parlano di notti serene e tu aspetti impaziente che arrivi il tuo turno, diventi ansiosa allo scorrere del tempo.  Nel frattempo, però, il tuo bimbo ha continui risvegli notturni. Dorme un paio di ore, anche in maniera tranquilla e poi, si sveglia e piange per averti accanto.

Perché la nanna dei piccoli ha caratteristiche così differenti da quella degli adulti? A quale     età si regolarizza il sonno dei bambini? Sonno e poppate sono correlate?

Poppate e risvegli sono connessi?

Molto spesso, cara mamma e non per colpa tua, pensi che i risvegli notturni e le poppate siano strettamente connesse. Mi dispiace dirti che purtroppo non è così.  Risvegli notturni e necessità di poppare sono due fenomeni distinti, anche se spesso sono confusi. Perché i risvegli e le poppate si confondono e si influenzano? Semplice, perché, si sovrappongono! Un neonato si attacca al seno dalle otto alle dodici volte al giorno. L’intervallo fra le poppate, pur essendo variabile da neonato a neonato, è difficile che  superi le quattro ore. Ciò significa, cara mamma, che tutti i neonati poppano la notte.  Attraverso la crescita, il piccolo però, diminuisce gradualmente la frequenza delle poppate, distanziandole di più. I risvegli notturni, invece, sono legati alla natura ciclica del sonno.

Il sonno, infatti, è formato da una successione di cicli, ogni ciclo è composto da due fase, una attiva, in cui si sogna e una quiete, senza sogni. Questi cicli differiscono tra adulti e bambini, infatti, mente nell’adulto un ciclo dura in media novanta minuti, nel bambino piccolo dura circa un’ora. Al termine di  una serie di cicli avviene il risveglio. C’è da dire però, che nei primi due mesi del piccolo, i cicli del sonno e delle poppate in gran parte si sovrappongono. Crescendo i due fenomeno tendono a differenziarsi, ovviamente, però, una mamma alla quale non è stato insegnato ciò, può confondere i due momenti, creando, involontariamente, una coazione a ripetere. Quindi avverrà che risveglio e poppate saranno sovrapposte e sarà sempre più difficile differenziarle.

Cosa turba il sonno del bambino?

Il tempo trascorre, tuo figlio cresce e continua a svegliarsi di notte, perché? La risposta è

la paura del distacco!

Cara mamma, tuo figlio, crescendo, acquisisce una maggiore consapevolezza, comincia a percepire che l’addormentamento lo separa da te. I bambini entro l’anno continuano a svegliarsi comunque durante la notte, è fisiologico. La differenza tra un bambino e l’altro è la facilità con cui ciò accade. Alcuni bambini, quelli che si separano con maggiore facilità dal genitore, si riaddormentano da soli, gli altri hanno bisogno di richiamare l’attenzione con il pianto. Ricorda che ogni bambino ha il proprio comportamento nella fase di addormentamento e anche in quella di riaddormentamento. Tale comportamento è il riflesso del rapporto tra quel bambino e il suo genitore e risente di numerosi stimoli che possono disturbare la serenità del riposo notturno. Questi stimoli sono vari e si susseguono durante la vita di tuo figlio, i dentini, la nascita di un fratellino, il tuo ritorno al lavoro, l’ingresso a scuola, sono tutti elementi di disturbo nella serenità del tuo piccolo. Ecco, perché, devi prestare attenzione, devi avere molta pazienza e farti aiutare, così capirai i ritmi di tuo figlio e non ti sentirai in colpa. Alla prossima!

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